> > European Council: Meloni calls for ETS, sanctions, and the Schengen Agreement

European Council: Meloni calls for ETS, sanctions, and the Schengen Agreement

European Council: Meloni calls for ETS, sanctions, and the Schengen Agreement

Meloni illustra le mosse italiane su ETS, Ilva e una tregua migratoria con la Spagna durante il Consiglio europeo.

Durante la sessione conclusiva del Consiglio europeo, la presidente del Consiglio italiano ha ribadito le istanze avanzate dalle ultime settimane, evidenziando il legame tra le proposte italiane e il documento redatto con la Repubblica Ceca. In particolare, ha richiamato l’attenzione su Research Stability Market ETS2 e sulla necessità di una valutazione tempestiva della loro tempistica e delle salvaguardie.

Secondo la premier, la revisione dell’ETS è un tema di massima urgenza, per far fronte alle tensioni che i Paesi membri stanno vivendo nel mercato dell’energia.

Le richieste italiane sul mercato delle emissioni

Meloni ha dichiarato di aver parlato direttamente con la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen sottolineando la fiducia in una maggiore flessibilità normativa.

Secondo la premier, esistono margini per adattare le regole attuali soprattutto per gli investimenti nelle energie rinnovabili. Ha inoltre ricordato che l’Italia ha già impegnato 5 billion di fondi, in parte tramite Invitalia antenna per sostenere il settore industriale, incluso il rilancio dell’Ilva. La leader italiana ha inoltre affermato di essere ottimista rispetto alla possibilità di ottenere concessioni più ampie senza violare le norme europee.

Dettagli sulla revisione degli ETS

Nel documento condiviso con la Repubblica Ceca, i rappresentanti hanno inserito riferimenti specifici al Research Stability Market come strumento di mitigazione dei rischi di mercato. L’analisi prevede una revisione simultanea di ETS2 con un focus sulla protezione delle imprese che operano in settori ad alta intensità energetica. Le autorità europee dovranno valutare sia la tempistica sia le salvaguardie tecniche per evitare fluttuazioni improvvise dei prezzi del carbonio, un aspetto che la premier ha definito “particolare urgenza”.

Tregua migratoria tra Italia e Spagna

Nel pomeriggio, la premier ha confermato un incontro con il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez. I due capi governo hanno deciso di avviare, nella settimana successiva, una serie di incontri tra i rispettivi ministri dell’Interno per sostituire le misure di controllo attuali con forme più cooperative di gestione dei flussi migratori. Questo passo mira a garantire il funzionamento continuo dell’area a Schengen e a rafforzare la difesa delle frontiere nazionali. Meloni ha ricordato che le proteste a Taranto non hanno inciso sulla decisione di mantenere aperti i passaggi e che l’Italia continuerà a perseguire le proprie politiche di sicurezza.

Reazioni e tensioni al tavolo dei 27

Nonostante l’accordo con la Spagna, il dibattito sul tema migratorio ha acceso nuovamente le tensioni all’interno del Consiglio. I rappresentanti della Danimarca hanno guidato una posizione più rigida, criticando le politiche del governo di Sanchez, mentre il presidente francese Emmanuel Macron ha definito il confronto “un brutto dibattito su buoni risultati, molto politicizzato”. Altre voci, tra cui quella del leader ceco Andrej Babis hanno paragonato le pressioni migratorie a quelle dell’estrema destra spagnola Vox, rendendo la questione ancora più complessa in vista delle elezioni spagnole di novembre.

Ilva: investimenti, sanzioni e responsabilità

Alla domanda dei giornalisti, Meloni ha ribadito che l’Italia non è responsabile della chiusura dell’Ilva ma è invece impegnata a trovare soluzioni sostenibili. Ha sottolineato che dal primo giorno di governo sono stati destinati 5 billion di risorse, sia dirette che attraverso finanziamenti di Invitalia antenna per rilanciare l’azienda. La premier ha inoltre difeso le sanzioni europee, definendole “il nostro miglior strumento di deterrenza” e ha insistito sulla necessità di mantenere un linguaggio chiaro su questo punto, soprattutto alla luce delle recenti notizie internazionali.

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