(Adnkronos) – “La mobilità, intesa come possibilità di accesso a soluzioni differenziate per gestire lo spostamento casa-lavoro-casa, è tra i principali driver nella scelta del posto di lavoro. Oltre il 60% la definisce driver fondamentale in questa decisione, mentre l’auto rimane centrale per oltre il 40% dei rispondenti”. Ad affermarlo Alessandro Floria, Direttore Marketing & Comunicazione di Arval Italia, a margine della presentazione dei risultati di un’indagine condotta da Arval Mobility Observatory, l’osservatorio sulla mobilità dell’azienda, su un campione di dipendenti del Gruppo bancario Bnp Paribas, cui la società appartiene.
“Ci sono anche fenomeni più specifici”, aggiunge Floria, “legati alla possibilità di lavorare in contesti dove le infrastrutture sono più avanzate, come nelle aree metropolitane, dove cominciamo a vedere le prime forme di mobilità multimodale, cioè quella che unisce due diversi mezzi di locomozione”.
Quanto al futuro, dalla ricerca presentata oggi allo SmartCityLab di Milano in occasione della European Mobility Week emerge che “il 70-75% della popolazione non immagina cambiamenti drastici nei prossimi 5 anni”, come sottolinea il Direttore Marketing & Comunicazione dell’azienda, “probabilmente perché non ha e non sente un supporto a questo cambiamento verso forme di mobilità più sostenibili e di nuova generazione, e poi c’è un 20-25% che invece anticipa già la volontà e la possibilità di cambiare radicalmente il proprio modo di vivere la mobilità nei prossimi 3-5 anni”.
A volere soluzioni più sostenibili sono “soprattutto le nuove generazioni”, spiega Floria, che immaginano un’evoluzione verso “alimentazioni elettrificate, un maggior uso di mezzi pubblici, di cicli e motocicli e addirittura più tratte percorse a piedi”.
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