(Adnkronos) – L’artista Paolo Troilo ha presentato, in occasione di Intersections 2026, A.I. Like, un progetto scultoreo che affronta uno dei temi centrali del nostro tempo: il rapporto tra intelligenza artificiale, creatività e pensiero critico. L’opera nasce da una delle allucinazioni più riconoscibili dei sistemi di generazione di immagini: la mano con sei dita.
Per Troilo quel “bug”, diventa il segno distintivo dell’intelligenza artificiale, il suo “volto”. Da qui nasce la scultura di una mano a sei dita di circa 3 metri per 2: una riproduzione in scala, stampata in 3d dalla factory veneziana 3DShapeFarm, di un modello in argilla di circa 20×20 cm creato a mano da Troilo.
L’opera viene realizzata attraverso l’assemblaggio di decine di componenti stampati singolarmente, successivamente stuccati, rifiniti e dipinti a mano dall’artista. La scultura verrà accompagnata dal “mA.nI.fest”, un manifesto che utilizza parole ed onomatopee contemporanee ma richiama il linguaggio del Manifesto del Futurismo di Marinetti. Infine, a corredo dell’opera ci sarà anche un testo curatoriale di Luca Cantore d’Amore.
Noto a livello internazionale per la sua tecnica pittorica realizzata esclusivamente con le dita, Troilo sceglie di non utilizzare l’intelligenza artificiale come strumento creativo ma al contrario, la trasforma nel soggetto della propria ricerca artistica.
A.I. LIKE rappresenta l’evoluzione di una ricerca iniziata con la mostra The Breach a Palazzo Reale di Milano, dove l’artista aveva già affrontato il tema dell’intelligenza artificiale all’interno di un più ampio percorso dedicato alle trasformazioni sociali e culturali contemporanee. Con A.I. LIKE, Troilo, che per dodici anni ha lavorato nel mondo della pubblicità come direttore creativo presso agenzie internazionali, traduce l’AI in un’immagine immediata e memorabile, trasformando un suo errore ricorrente in un progetto capace di attivare pensiero critico: un concetto particolarmente affine a Intersections, che mette in dialogo innovazione, cultura e industria della comunicazione interrogandosi non solo sulle possibilità offerte dalle nuove tecnologie, ma anche sul modo in cui queste modificano la nostra percezione e il nostro modo di costruire significati.
Al termine di Intersections, A.I. LIKE sarà ospitata in uno spazio pubblico di Milano, dove continuerà a invitare cittadini e visitatori a interrogarsi sul ruolo e sull’impatto dell’intelligenza artificiale nella società contemporanea. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di nove esemplari di dimensioni più contenute (30cmx30cm), che accanto all’opera originale in argilla, saranno destinati a un’asta benefica.
—
cronaca
webinfo@adnkronos.com (Web Info)
