Il prossimo weekend segna l’avvio della Coppa del Mondo di sci sul ghiacciaio del Rettenbach a Sölden. La linea di partenza, però, non vedrà la presenza della campionessa azzurra Federica Brignone, ancora alle prese con le conseguenze di un grave infortunio alla gamba sinistra.
Otto mesi dopo i due ori di Milano-Cortina, la sciatrice si confronta con un dolore che non accenna a scomparire.
L’intervista rilasciata al Corriere della Sera ha lasciato intendere che, sebbene la mobilità sia migliorata dopo l’intervento di agosto, “avrò strascichi per sempre“. Il suo obiettivo, almeno per ora, è riuscire a muoversi senza soffrire.
L’incidente di aprile 2025 e il percorso di riabilitazione
Il 3 aprile 2025, durante i Campionati italiani di Val di Fassa, Brignone subì una caduta nella seconda manche dello slalom gigante, riportando frattura di tibia e perone oltre a gravi lesioni al ginocchio sinistro.
Dieci mesi dopo, contro ogni pronostico, conquistò le due medaglie d’oro alle Olimpiadi di Milano-Cortina, ma il trauma non si attenuò. Il 25 agosto tornò in sala operatoria per la rimozione della placca e delle viti inserite in precedenza.
“È un anno e mezzo che non faccio una vita normale“, ha dichiarato la sciatrice, sottolineando come il recupero, seppur avanzato, non le consenta ancora di tornare in gara.
Alla domanda su una data di ritorno in pista, Brignone ha risposto con cautela: “C’è bisogno di tempo, voglio tornare a fare quello che amo, ma solo quando starò davvero bene”.
Le assenze italiane a Sölden e le speranze per gli altri azzurri
L’assenza di Brignone si aggiunge a quella di Sofia Goggia, ancora alle prese con una doppia infezione virale contratta in Argentina. Per riempire il vuoto, la federazione ha puntato su Laura Pirovano, campionessa di discesa libera nella scorsa stagione, e su Marta Bassino, tornata dopo un’intera stagione assente a causa di una frattura del piatto tibiale della gamba sinistra. Bassino vede il debutto a Sölden come una possibilità per riscattare un periodo difficile e rilanciare le ambizioni personali.
Altri nomi emergono nella rosa italiana. Lara Della Mea e Asja Zenere hanno mostrato buone prestazioni a Cortina, mentre Alex Vinatzer resta la speranza principale per lo slalom. Nei campi maschili, Marco Odermatt parte come favorito, ma la lotta per la Sfera di Cristallo potrà coinvolgere anche il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen, ex norvegese, ormai in buona forma.
Consigli a Jannik Sinner e i progetti sportivi di Brignone
Durante l’estate, al J Medical di Torino, Brignone ha incrociato il tennista Jannik Sinner. Ha consigliato al giovane di prendersi tutto il tempo necessario per guarire, ammettendo di aver spesso sottovalutato i segnali del proprio corpo. “Il mio consiglio è prendersi il tempo che gli serve”, ha affermato, ricordando le proprie esperienze dolorose.
Al di fuori dello sci, Brignone ha sperimentato sport alternativi. Prima dell’intervento ha provato il kitesurf in Sardegna, ma le condizioni fisiche le hanno impedito di progredire. Ha inoltre praticato downhill in mountain bike, definendolo “uno sport propedeutico, soprattutto dal punto di vista mentale“, capace di regalare un'adrenalina simile a quella sugli sci. Il surf è un altro sogno, ma ammette che “mi servirebbe una casa sull’oceano” per praticarlo regolarmente. L’attività che le manca di più resta il tennis, ancora inaccessibile a causa delle limitazioni al ginocchio.
La vicenda di Brignone è stata anche raccontata in un documentario intitolato “Federica – L’ultima Olimpiade”, presentato alla Festa del Cinema di Roma. Le telecamere hanno seguito il suo percorso dalla riabilitazione alla conquista delle due medaglie d’oro, trasformando la sua esperienza in una narrazione da film.
