Autostrade per l’Italia è finita al centro di un’indagine da parte della Procura di Roma il rischio per la società che ha il maggior controllo della rete autostradale del nostro paese è di aver dichiarato dati sbagliati nel bilancio societario. Il problema non è solo numerico ma anche di peso delle figure coinvolte.
38 indagati, molti personaggi rilevanti
Gli indagati secondo il registro della Procura di Roma che si è occupato di indagare, sarebbero in totale 38 e tra questi figurano anche persone a capo di importanti società del nostro paese.
Difatti figura il nome di Antonino Turicchi, ex presidente di ASPI (Autostrade per l’Italia) e di Fulvio Conti, ex AD di Enel oltre a manager di società straniere come Allianz oltre ai partner Blackstone e Macquaire.
Alterazione dei bilanci tramite i pedaggi
Secondo l’indagine effettuata dai PM di Roma, come riporta SkyTG24, una parte dei proventi dei pedaggi sarebbe stata sottratta agli investimenti sulla rete autostradale, alterando le rendicontazioni annuali.
Ad esempio nel 2022 il bilancio è stato alterato a 2,761 miliardi, mentre in realtà sarebbe stato di 2,149 miliardi. L’ammanco, segnalato dagli esposti del Comitato Ponte Morandi e commercianti della zona Arancione sarebbe quindi di 611 milioni che non sono stati destinati alla manutenzione della rete autostradale.
Il periodo di riferimento si fermerebbe al 5 maggio 2022, quando Aspi ha venduto ad Atlantia ma anche il nuovo management tra cui figurano tra gli altri, Turicchi e Conti è sotto accusa, così come altre personalità aventi il ruolo di figure di contatto con Aspi per conto di altre società.