(Adnkronos) – “Mi è piaciuta la libertà che ci è stata concessa e la possibilità di raccontare un apparente passato, composto da ricordi che sembrano dimenticati, smarriti o sopiti, e che invece in realtà sono il cemento sul quale costruisci il futuro”. Lo ha detto Sergio Castellitto, attore e regista, a margine della presentazione di “Non Oggi”, il cortometraggio da lui diretto e interpretato, prodotto da Dude in collaborazione con Philip Morris Italia e presentato alla Festa del Cinema di Roma.
Il film racconta un futuro nel quale le sigarette tradizionali sono diventate oggetti del passato, attraverso la storia di un uomo che visita insieme alla nipote il Museo dei ricordi smarriti.
“Noi tendiamo tutti, in qualche modo, a rimuovere, a immagazzinare nella nostra mente tante cose. Invece bisogna tenersele strette, perché poi improvvisamente ti ritornano e ti si infilano come un ago nel cuore”, ha spiegato Castellitto, soffermandosi sul rapporto tra memoria e futuro che attraversa il cortometraggio.
Il significato della storia, ha spiegato, si ritrova piuttosto nell’immagine del Museo dei ricordi smarriti. “Smarrito è una parola che significa un po’ dimenticato ma anche qualcosa che forse ritroverò. A me piace immaginarlo più nella seconda ipotesi”.
Nel cortometraggio, il protagonista si confronta con oggetti che hanno accompagnato la sua esistenza e che diventano strumenti per recuperare esperienze ed emozioni apparentemente perdute.
“Si accorge che quegli oggetti appartengono alla sua vita, non soltanto perché sono il suo vero computer o la sua vera macchina fotografica, ma perché fanno riesplodere un ricordo, una memoria”, ha raccontato Castellitto. “Lui ricostruisce tutto il tessuto della sua vita, quello che ha dimenticato, quello che ha voluto dimenticare e quello che invece, da quel momento in poi, quando uscirà da quel viaggio nel museo, si terrà stretto: quei ricordi che aveva rimosso”, ha concluso.
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