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Editoria: Il Giornale festeggia a Milano i suoi primi 50 anni

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Milano, 19 giu. (Adnkronos) - Il Giornale compie 50 anni e per festeggiare raduna a Milano tutti i protagonisti della sua storia e grandi nomi dell’imprenditoria e della politica, a partire dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Sono passati 50 anni, ma i motivi che hanno spinto In...

Milano, 19 giu. (Adnkronos) – Il Giornale compie 50 anni e per festeggiare raduna a Milano tutti i protagonisti della sua storia e grandi nomi dell’imprenditoria e della politica, a partire dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

"Sono passati 50 anni, ma i motivi che hanno spinto Indro Montanelli a fondare Il Giornale sono ancora tutti attualissimi, quindi siamo ancora giovani", ha detto il direttore Alessandro Sallusti, esortando a "guardare avanti, vedere quali sono le sfide che aspettano il mondo ed essere capaci di commentarle e criticarle". Quindi il ringraziamento a Meloni, che è riuscita a venire alla festa "stretta tra un G7 e un’elezione europea".

"In un'epoca in cui il panorama mediatico era dominato da voci allineate, Montanelli scelse di creare uno spazio per il pluralismo dell'informazione, offrendo ai lettori la possibilità di confrontare diverse prospettive e punti di vista", ha evidenziato la premier, esprimendo gratitudine "a tutti i direttori, giornalisti e editori che, in questi decenni, hanno contribuito a mantenere viva questa importante voce controcorrente, permettendo ai cittadini di accedere a un'informazione più completa e diversificata. Questo tipo di impegno a favore del pluralismo e della libertà di stampa è fondamentale per una società democratica sana e vitale. È un esempio che dovrebbe ispirare tutti coloro che credono nell'importanza di un giornalismo indipendente e responsabile". All'evento, tra gli altri, hanno partecipato il presidente del Senato Ignazio La Russa, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, i ministri Matteo Piantedosi e Daniela Santanchè, il presidente della Lombardia Attilio Fontana, l’ex segretario di Stato Usa Mike Pompeo, il presidente del Coni Giovanni Malagò, oltre agli editori Antonio e Giampaolo Angelucci e l’ex editore Paolo Berlusconi, che ha raccontato di quanto il fratello Silvio decise di acquistare il quotidiano fondato nel 1974 da Indro Montanelli.