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Focolaio di legionella a Manhattan: le ultime notizie e i dettagli dell'epidemia

Focolaio di legionella a Manhattan: le ultime notizie e i dettagli dell'epidemia

Un grave focolaio di legionella ha colpito l'Upper East Side di Manhattan, causando due decessi e infettando 72 persone. Scopri i dettagli dell'emergenza e le misure adottate.

Un grave focolaio di legionella ha colpito l’Upper East Side di Manhattan causando due decessi e infettando 72 persone. Le autorità sanitarie sono in allerta e stanno adottando misure urgenti per contenere l’epidemia, mentre il caldo torrido della metropoli complica ulteriormente la situazione.

La legionella è una forma grave di polmonite causata da un batterio che prospera in acque calde e stagnanti.

Le autorità stanno bonificando le torri di raffreddamento e gli impianti di climatizzazione dei grandi edifici, costringendo centinaia di persone a lasciare i loro appartamenti durante le operazioni di disinfestazione.

Le vittime e i contagiati nell’Upper East Side

Il primo decesso è stato reso noto venerdì 17 luglio, seguito da un secondo sabato.

Le autorità sanitarie stanno lavorando senza sosta per identificare e bonificare le fonti di infezione. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention americani, la legionella è per lo più curabile, ma il 10% delle persone colpite muore a causa delle complicazioni.

L’anno scorso, un’epidemia simile nel quartiere di Harlem ha causato sette morti e oltre cento contagi.

Questo dimostra come la legionella possa diventare un serio problema di salute pubblica, soprattutto durante i mesi estivi.

La legionella e il suo legame con gli impianti di aria condizionata

La legionella deve il suo nome a un episodio del 1976, quando un’epidemia si diffuse tra i partecipanti al raduno della Legione Americana al Bellevue Stratford Hotel di Philadelphia. In quell’occasione, 221 persone contrassero la malattia e 34 morirono. La fonte di contaminazione fu identificata nel sistema di aria condizionata dell’albergo.

Nel nostro Paese, nel 2026 sono stati notificati all’Istituto superiore di sanità 3.111 casi di legionellosi, con un incremento del 14% rispetto all’anno precedente. In Europa secondo i dati del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), nel 2026 in 29 Paesi sono stati riportati 10.723 casi di legionellosi.

Fonti di infezione e sintomi della malattia

La legionellosi è causata nel 90% dei casi dal batterio Legionella pneumophila presente in ambienti acquatici naturali e artificiali. Questi batteri possono raggiungere impianti idrici degli edifici, come serbatoi, tubature, fontane e piscine, creando una potenziale situazione di rischio per la salute umana.

La malattia viene normalmente acquisita per via respiratoria mediante inalazione di aerosol contaminato. Dopo un periodo di incubazione che oscilla da 2 a 10 giorni, la malattia del Legionario può insorgere bruscamente con febbre, dolore toracico, dispnea, cianosi e tosse. Nei casi meno gravi, l’esordio può essere insidioso, con febbre, malessere, osteoartralgie e tosse lieve.

Tra le complicanze della legionellosi vi possono essere insufficienza respiratoria, shock, coagulazione intravasale disseminata, porpora trombocitopenica e insufficienza renale. Il trattamento della legionellosi passa soprattutto attraverso terapie antibiotiche.

Le misure di bonifica a New York

Nei giorni scorsi, il Dipartimento della Salute della città di New York ha reso noto un elenco di 31 edifici dell’Upper East Side ai quali è stato imposto di pulire e disinfettare le proprie torri di raffreddamento. Tra questi, il famoso Guggenheim figurava tra le 19 strutture che avevano già completato gli interventi di bonifica.

Le autorità stanno lavorando per contenere l’epidemia e prevenire ulteriori contagi. La situazione è complessa, ma le misure adottate sono essenziali per proteggere la salute dei cittadini e prevenire nuove vittime.

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