(Adnkronos) – “Uno dei problemi oggi è che non siamo più in grado di distinguere ciò che è vero da ciò che è falso, o meglio ciò che è reale da ciò che è creato artificialmente o semplicemente modificato digitalmente. Questo nelle immagini è evidente, ma vale anche per i testi”. Lo ha detto Anna Maria Lorusso, professoressa ordinaria di Filosofia e teoria dei linguaggi all’Università di Bologna, intervenendo all’incontro ‘Guerra dell’informazione: dalla propaganda alla post-verità’, organizzato presso l’Ambasciata di Francia in Italia.
“Quando perdiamo la nostra capacità di distinzione, entriamo in un regime epistemico in cui la verità non ha più uno statuto chiaro: è vero ciò che corrisponde alla realtà o è vero semplicemente ciò in cui credo? – ha aggiunto – In questa condizione di confusione, non è tanto la disinformazione in sé, quanto proprio la confusione, l’incapacità di distinguere tra realtà e sue rappresentazioni, a costituire la chiave del problema e forse anche dell’emergenza di questi anni.
L’intelligenza artificiale va naturalmente ad amplificare questa condizione”, ha concluso.
L’intervento di Lorusso si è svolto nell’ambito del ciclo di dibattiti ‘Informazione e democrazia – Le sfide nell’era della post-verità’, promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia e dall’Institut français Italia per affrontare le trasformazioni del sistema dell’informazione e il loro impatto sul dibattito democratico.
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