(Adnkronos) – La Piramide 38° Parallelo torna a illuminarsi. Nel cuore dei Nebrodi, l’opera monumentale simbolo di Fiumara d’Arte ideata da Antonio Presti apre ancora una volta le sue porte al pubblico per il Rito della Luce 2026, consacrato quest’anno al tema “L’immenso dell’immensità”. Un titolo che diventa visione collettiva, meditazione e atto poetico: un invito a riconoscersi parte dell’infinito, a superare i confini dell’ego per entrare in una dimensione universale di ascolto, contemplazione e appartenenza.
L’esperienza, come sempre, inizia dal buio.
Il visitatore attraversa l’unico punto d’accesso alla Piramide: un lungo cunicolo oscuro, rischiarato appena dalla luce che filtra dall’ingresso. È un passaggio simbolico dentro sé stessi, dove ogni certezza si dissolve e rimane soltanto il ritmo dei propri passi. Attraverso il buio si compie il rito: l’abbandono del superfluo, la perdita dell’orientamento, il silenzio necessario per tornare a percepire l’essenziale.
L’approdo alla luce del solstizio d’estate diventa così un gesto di rinascita, un’apertura verso “l’immensità dell’immenso”. Tra canti, danze e musiche, il Rito della Luce si trasforma in una celebrazione corale della bellezza e della spiritualità, dove arte e natura si fondono in un’unica esperienza di elevazione.
La manifestazione rappresenta anche un importante processo di divulgazione dell’arte contemporanea e della cultura come bene condiviso.
Attraverso la Piramide 38° Parallelo, il progetto di Fiumara d’Arte continua a dimostrare come l’arte possa diventare strumento concreto di rigenerazione dei borghi, valorizzazione del territorio e sviluppo turistico sostenibile. I piccoli centri dell’entroterra siciliano tornano così a essere luoghi di incontro, visione e futuro, capaci di attrarre visitatori e artisti da tutto il mondo grazie a un modello che unisce spiritualità, paesaggio, identità e bellezza.
“La vera immensità non è fuori da noi, ma nella capacità di riconoscere il divino che abita ogni essere umano. Solo attraversando il buio possiamo comprendere l’immenso”, afferma Antonio Presti, che rinnova la missione del Rito: restituire all’arte una funzione spirituale, civile e sociale, trasformando la Piramide in un luogo di coscienza e rinascita collettiva.
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani sottolinea come il patrimonio costruito da Fiumara d’Arte rappresenti “un bene che la Sicilia ha il dovere di preservare e valorizzare, riconoscendo nell’arte contemporanea integrata nei territori un motore di sviluppo culturale e turistico”. Sulla stessa linea il sindaco di Motta d’Affermo, Sebastiano Adamo: “Sosteniamo direttamente questa grande manifestazione culturale nella consapevolezza che essa rappresenta una grande occasione di sviluppo culturale e turistico dell’intero comprensorio. Speriamo che il Rito possa tornare ad essere un appuntamento fisso”.
Un sostegno condiviso anche dal sindaco di Mistretta, Sebastiano Sanzarello, che commenta: “Sosteniamo con convinzione l’avvio dei lavori di restauro, frutto di un impegno autentico. Il Comune crede nella visione di Antonio Presti e nella forza simbolica della Fiumara. Qui si sprigiona un’energia profonda, legata al Genius Loci. Le istituzioni hanno il dovere di accompagnare questo percorso, affinché diventi patrimonio vivo e condiviso”.
Il programma si articola in due giornate. Sabato 20 giugno, dalle 11, a Villa Margi, frazione marina di Reitano, saranno previste visite guidate alle nuove opere dell’Atelier sul Mare – Asteroide 20049 Antonio Presti – con un tour condotto dallo stesso artista alla scoperta del “Monumento per un poeta morto (Finestra sul Mare)” di Tano Festa, del “Cavallo Eretico: Guardiano di Luce” di Antonello Bonanno Conti e di “Ammonite: Gli scudi ribelli – omaggio a Giusto Sucato” di Pablo Sucato e Giacomo Noyà, oltre alle Suite d’Autore dell’Atelier.
Domenica 21 giugno, dalle 15.30 fino al tramonto, appuntamento a Motta d’Affermo per il Rito della Luce alla Piramide 38° Parallelo, con performance artistiche e la partecipazione degli artisti coinvolti. Il raduno è previsto alle 15 nel piazzale della scultura “Energia Mediterranea” di Antonio Di Palma, da cui partirà il servizio gratuito di navette per raggiungere la Piramide. In alternativa sarà possibile percorrere a piedi il tragitto di circa tre chilometri immersi nel paesaggio dei Nebrodi.
Un rito che, anno dopo anno, continua a trasformare un luogo in un’esperienza, un’opera in un cammino, un territorio in una comunità che si riconosce nella luce.
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