La regione del centro-sud è alle prese con un violento maltempo che, nella giornata del 1 aprile 2026, ha fatto salire il livello di attenzione su dighe, corsi d’acqua e viabilità. La situazione più delicata riguarda l’invaso del Liscione, dove le autorità hanno dovuto agire sulla gestione dello scarico per tutelare la sicurezza della struttura e delle aree a valle. In parallelo, sono state estese misure di allerta a diverse aree della Puglia, dell’Abruzzo, del Molise e della Campania, con ordinanze locali per la chiusura di scuole e la limitazione degli spostamenti.
Per chi vive nelle zone colpite la raccomandazione resta la massima prudenza: la Protezione Civile monitora costantemente il quadro idrogeologico e idraulico, mentre i vigili del fuoco e le squadre di volontari procedono agli interventi urgenti. Il quadro meteorologico persistente ha generato precipitazioni prolungate e, in quota, anche nevicate abbondanti che complicano ulteriormente le operazioni di soccorso e la mobilità.
Emergenza diga del Liscione e impatti sul basso Molise
Le manovre di sfioro al lago del Liscione sono state attivate per alleggerire la pressione sull’opera: in avvio lo scarico è stato portato a 60 metri cubi al secondo e poi aumentato a 120, con il rischio di raggiungere punte fino a 240 metri cubi al secondo se le condizioni lo richiedono. Questo ha comportato la dispersione di milioni di metri cubi d’acqua verso il mare, una scelta imposta dalla necessità di salvaguardare la diga ma che ha effetti significativi sul regime idraulico della costa e del fiume Biferno. La misura ha determinato evacuazioni programmate di aziende nella zona di Termoli e la sospensione delle attività in alcuni stabilimenti industriali.
Limitazioni alla circolazione e aree interdette
Per motivi di sicurezza la strada statale Bifernina è stata chiusa in più tratti: tra Termoli e Campobasso in corrispondenza del bivio per Guglionesi e in direzione opposta dal bivio di Casacalenda-Lupara, dove l’accumulo d’acqua sulla carreggiata rende la circolazione pericolosa. In provincia di Isernia si registrano inoltre abbondanti nevicate con la temporanea chiusura del valico di Guado Liscis che collega Capracotta e Agnone, rendendo necessarie varianti per la mobilità e l’intervento dei mezzi spalaneve.
Allerte in Puglia e Abruzzo: fiumi, torrenti e caduta massi
In Puglia il monitoraggio del reticolo idrografico ha evidenziato situazioni critiche: il torrente Cervaro nel foggiano è stato segnalato con criticità di colore rosso in corrispondenza di ponti e attraversamenti stradali, mentre il bacino del Fortore presenta livelli di rischio di colore arancione. Numerosi comuni hanno disposto la chiusura preventiva delle scuole e la sospensione di servizi aperti al pubblico. Le piogge intense hanno inoltre favorito la caduta di massi e alberi in aree montane e subappenniniche, con interruzioni della viabilità e interventi dei vigili del fuoco.
Situazioni locali e interventi di emergenza
Comune come Roseto Valfortore e Faeto hanno segnalato criticità su strade provinciali per frane e distacchi di materiale: la strada provinciale 129 e la 125 sono state parzialmente interdette e le amministrazioni locali hanno invitato i cittadini a evitare spostamenti non necessari. I volontari della Protezione Civile e i gruppi comunali sono attivi per la rimozione di detriti, il pompaggio di locali allagati e la messa in sicurezza di strutture come case di riposo soggette ad allagamenti.
Campania e misure di prevenzione: proroga dell’allerta e raccomandazioni
La Protezione Civile della Regione Campania ha prorogato l’allerta meteo per ulteriori 24 ore ribadendo il persistere di piogge, temporali intensi e vento forte con raffiche da Nord-Nord-Est. Alcune zone interne sono collocate in criticità gialla, con possibilità di fenomeni legati al rischio idrogeologico quali allagamenti, colate di fango e caduta massi. Per le aree costiere è stata segnalata anche l’allerta per moto ondoso e possibili mareggiate, con inviti a contenere le attività in prossimità del litorale.
Le amministrazioni locali sono chiamate ad attuare i piani comunali di protezione civile, a monitorare la tenuta del verde pubblico e le strutture esposte e a comunicare tempestivamente eventuali ordinanze di chiusura di spazi pubblici. Ai cittadini si raccomanda di seguire le indicazioni delle sale operative, di evitare spostamenti non indispensabili e di segnalare alle autorità ogni situazione di pericolo per consentire interventi rapidi ed efficaci.