Poste Italiane ha aperto una nuova selezione di assunzioni rivolta alle categorie protette, con l’obiettivo di rafforzare il servizio allo sportello e ampliare la presenza su tutto il territorio nazionale. L’iniziativa prevede opportunità di inserimento in numerose province italiane, attraverso un percorso strutturato di selezione e formazione iniziale.
Nuove assunzioni di Poste Italiane: reclutamento e condizioni contrattuali
ha avviato una nuova campagna di assunzioni con l’obiettivo di rafforzare l’inclusione lavorativa e consolidare la presenza sul territorio nazionale. L’iniziativa è rivolta alle categorie protette e prevede l’inserimento di operatori di sportello in numerose sedi dislocate in diverse aree del Paese, per un totale di 43 province coinvolte. L’assunzione avverrà inizialmente con un contratto a tempo determinato, la cui durata sarà definita durante la fase di colloquio.
L’inquadramento economico segue il CCNL di riferimento al livello C, con una retribuzione annua lorda compresa tra 21.000 e 23.000 euro, distribuita su 14 mensilità. A ciò si aggiungono diversi benefici: buoni pasto giornalieri, copertura sanitaria integrativa e un premio di risultato annuale che può superare i 2.000 euro. In molti casi, questo tipo di percorso rappresenta anche una possibile porta d’accesso a future stabilizzazioni a tempo indeterminato.
Nuove assunzioni di Poste Italiane: requisiti, come candidarsi, contratto e stipendio
Per poter partecipare alla selezione è necessario essere in possesso del diploma di scuola secondaria superiore, risultare iscritti al collocamento mirato secondo quanto previsto dalla Legge 68/99 e avere un grado di invalidità superiore al 45% (oppure pari ad almeno il 33% se riconosciuto dall’INAIL).
La candidatura deve essere inoltrata esclusivamente online attraverso il portale “Poste Italiane Careers” entro il 3 maggio 2026. Il processo di selezione si articola in più fasi: una prima valutazione dei curriculum, seguita da test tecnico-attitudinali e da un colloquio individuale.
Le sedi di lavoro interessano 43 province distribuite tra Nord e Centro Italia: Belluno, Bolzano, Gorizia, Padova, Pordenone, Rovigo, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona, Vicenza, Aosta, Asti, Biella, Novara, Savona, Vercelli, Bergamo, Brescia, Lodi, Mantova, Pavia, Sondrio, Varese, Verbano-Cusio-Ossola, Arezzo, Bologna, Ferrara, Firenze, Forlì-Cesena, Lucca, Massa-Carrara, Modena, Parma, Piacenza, Pisa, Pistoia, Prato, Ravenna, Reggio nell’Emilia e Terni.