> > operazione navale degli usa: intercettata la Veronica III nel Oceano Indiano

operazione navale degli usa: intercettata la Veronica III nel Oceano Indiano

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Il Pentagono annuncia l’azione contro la Veronica III, una nave coinvolta nel mercato nero del petrolio venezuelano; la vicenda è collegata alla quarantena di dicembre e all’arresto del presidente Maduro.

Le autorità statunitensi hanno reso noto di aver effettuato una operazione marittima per salire a bordo della petroliera Veronica III nell’Oceano Indiano. Secondo il Pentagono, la nave è stata seguita dal Caribe fino alla zona d’intervento e bloccata mentre cercava di sottrarsi alla sorveglianza.

Il contesto delle sanzioni e la strategia degli usa

Da anni il governo degli Stati Uniti applica sanzioni sul petrolio venezuelano e ha cercato di interrompere i canali illeciti attraverso una serie di misure marittime. Nel dicembre il presidente ha ordinato una quarantena per le navi sanzionate nel tentativo di ostacolare il trasferimento di greggio. Dopo l’azione militare che ha portato all’arresto del presidente Nicolás Maduro, molte imbarcazioni hanno lasciato la costa venezuelana; tra queste la Veronica III, partita il 3 gennaio con quasi 2 milioni di barili a bordo, secondo TankerTrackers.com.

La logistica del contrasto

Il Pentagono ha pubblicato un breve video dell’imbarco: soldati trasferiti via elicottero e poi saliti sulla petroliera. L’episodio è stato descritto come una right-of-visit, maritime interdiction and boarding, ossia un’ispezione con interdizione marittima. Non è stato chiarito se la nave sia stata formalmente confiscata o messa sotto pieno controllo statunitense; il Dipartimento della Difesa ha detto di non avere ulteriori dettagli pubblici oltre il comunicato iniziale.

La rete delle cosiddette navi ombra e i precedenti interventi

Il fenomeno del cosiddetto shadow fleet riguarda una flotta di petroliere che cambia bandiera e identità per eludere le restrizioni. Fonti riferiscono che almeno nove navi sono state sequestrate nelle recenti operazioni, mentre stime citate dall’AFP parlano di un numero molto più ampio, fino a 800 unità che operano a livello globale. La Veronica III figura anche in liste di sanzioni per legami con l’Iran pubblicate dall’Office of Foreign Assets Control (OFAC).

Altri casi recenti

La settimana precedente lo stesso dispositivo statunitense aveva preso il controllo temporaneo della Aquila II nell’Oceano Indiano. In altre aree, forze statunitensi hanno condotto attacchi contro imbarcazioni ritenute coinvolte nel traffico di droga: un’azione nel Caribe ha causato la morte di tre persone, mentre i raid aerei e marittimi collegati a tali operazioni avrebbero provocato almeno 133 vittime a partire da settembre.

Aspetti legali e commerciali dell’azione

La Veronica III risultava cancellata dal registro della Panama Maritime Authority a dicembre, secondo un comunicato dell’ente, mentre il sito del Tesoro statunitense indica la nave tra quelle soggette a restrizioni legate all’Iran. Gli Stati Uniti giustificano le prese come parte di una strategia per assumere il controllo delle vendite di greggio venezuelano: il segretario all’energia ha dichiarato che le vendite gestite da Washington hanno già fruttato oltre 1 miliardo di dollari e potrebbero generare altri 5 miliardi nei mesi successivi.

Analisti indipendenti come i rappresentanti di TankerTrackers.com hanno tracciato i movimenti di molte navi dopo la crisi politica e l’arresto di Maduro: l’organizzazione ha documentato, attraverso immagini satellitari e foto di superficie, che almeno 16 petroliere avevano lasciato il porto venezuelano in contrasto con la quarantena.

Impatto geopolitico e prospettive

L’accresciuta attività statunitense sulle rotte petrolifere solleva quesiti su diritto internazionale, sovranità e sicurezza delle rotte marittime. La strategia mira a interrompere i flussi che finanziano il governo venezuelano, ma espone anche a tensioni con Paesi coinvolti indirettamente nelle forniture, oltre a complicare il panorama commerciale del petrolio. Il bilancio operativo finora comprende diverse navi bloccate e la continua sorveglianza di una vasta flotta sospettata di eludere le sanzioni.

Resta aperto il nodo della destinazione finale dei carichi sequestrati e delle procedure giudiziarie o amministrative che decideranno il destino delle petroliere fermate. Nel frattempo, le autorità continuano a monitorare e intervenire dove ritengono di individuare violazioni delle misure restrittive.