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Sicurezza Stradale
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Sicurezza Stradale


La Provincia di Bologna, in questi anni, ha assunto come impegno la riduzione dell’incidentalità nel proprio territorio.

La legge 144 del 1999 ha istituito il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale-PNSS con lo scopo di ridurre il numero e gli effetti degli incidenti stradali, come direttiva Ue, tramite un sistema articolato di strumenti e metodologie promossi dagli Enti proprietari delle strade. In esecuzione di questo Piano, il Ministero dei Lavori pubblici ha emanato nel marzo 2000 un documento contenente gli “Indirizzi generali e linee guida di attuazione del Piano nazionale della Sicurezza stradale” che prevede la definizione e l’attuazione di progetti pilota.

Il progetto pilota della Provincia di Bologna, nato dalla sinergia fra i vari soggetti dell’Ente in grado di incidere sul fenomeno (settori viabilità, statistica, sanità, trasporti, mobilità, informatica) è stato finalizzato alla realizzazione del Sistema Informativo Sicurezza Stradale-SISS.

Il SISS, nella consapevolezza che l’incidentalità stradale è determinata da una serie di concause, la cui conoscenza è essenziale per poter arginare il fenomeno, è articolato in un complesso di azioni volte alla conoscenza del rapporto fra caratteristiche delle strade e incidentalità, attraverso due database: il primo, cartografico, contiene tutti i dati relativi alle caratteristiche strutturali delle strade provinciali; il secondo, sull’incidentalità stradale, è finalizzato alla creazione di un Osservatorio, con la collaborazione di diversi soggetti competenti.

Il SISS, inoltre, promuove, in collaborazione con le scuole, iniziative di formazione e di educazione stradale per i ragazzi.

Presupposto fondamentale per il raggiungimento dell’obiettivo del PNSS di ridurre il numero di morti e feriti per incidenti stradali, quindi, è la consapevolezza di dover agire su tre fronti: l’adeguamento delle infrastrutture viarie esistenti; la formazione degli utenti; la sicurezza dei veicoli.

Il SISS della Provincia di Bologna prevede lo svolgimento di precise azioni sul primo e secondo fronte, tralasciando per ovvi motivi il terzo, per il quale l’industria delle due e delle quattro ruote sta svolgendo ricerche sulla sicurezza attiva e passiva dei veicoli.

Nel febbraio 2006, inoltre, l’Amministrazione provinciale di Bologna, prima Provincia in Italia, ha sottoscritto la Carta Europea per la sicurezza stradale che pone, come principale obiettivo della propria politica di sicurezza stradale, la riduzione del 50% del numero dei morti e dei feriti entro il 2010.

Si tratta di un impegno che prevede diverse azioni e si svilupperà nei prossimi anni lungo quattro assi.

Rafforzare e rendere più coeso il contributo alla sicurezza stradale di tutti i settori dell’Amministrazione provinciale, dalla viabilità ai trasporti, dalla scuola all’urbanistica, dall’ambiente all’industria, etc. Questa azione si inserisce nel filone della costruzione di una nuova cultura della sicurezza stradale a livello dei tecnici e dei decisori.

Migliorare ed estendere l’azione di indirizzo, coordinamento e supporto nei confronti dei Comuni della provincia, specialmente nei confronto dei Comuni di minori dimensioni che non dispongono delle risorse necessarie per sviluppare una efficace azione di governo della sicurezza stradale.

Creare le condizioni tecniche, organizzative e di sostegno necessarie affinché si possa sviluppare una nuova forma di educazione alla sicurezza stradale attraverso una formazione alla mobilità sicura e sostenibile basata su moduli formativi di verificata efficacia (anche sulla base di esperienze realizzate in altre province italiane e in altri Paesi europei), sulla misurazione dei risultati e sulla valutazione dell’efficacia dei moduli formativi adottati, sull’individuazione e sulla diffusione delle migliori pratiche.

Favorire una maggiore consapevolezza dei rischi propri della mobilità casa-lavoro e sulle concrete possibilità di migliorare la sicurezza di questi spostamenti presso le maggiori imprese della provincia, attraverso l’incentivazione dell’impegno diretto delle imprese e dei loro mobility manager a creare dei piani aziendali per migliorare la sicurezza di questa componente di mobilità.

In questo orizzonte, nel 2007, la Provincia di Bologna ha, anche, redatto il Piano Provinciale per la Sicurezza Stradale col quale intende dare forma e contenuti ad una politica generale della sicurezza stradale coerente con gli indirizzi del terzo “Programma di azione europeo per la sicurezza stradale.

Dimezzare il numero delle vittime della strada nell’Unione entro il 2010: una responsabilità condivisa” e con le indicazioni del “Piano Nazionale della Sicurezza Stradale. Azioni prioritarie”.

L’attività della Provincia di Bologna in materia di sicurezza stradale, in sostanza, mira al passaggio dalla multisettorialità alla interistituzionalità, perché una azione, per essere efficace, deve necessariamente essere territorialmente condivisa.

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