(Adnkronos) – “Il Premio Fenice è un riconoscimento a cui tengo molto, che nasce da un’idea avuta durante una conferenza: da una chiacchierata nei corridoi con un ricercatore si è accesa una lampadina. Questo mi ha fatto riflettere sul fatto che ancora una volta, e anche oggi nell’era dell’intelligenza artificiale, è necessario per il giornalista andare sempre di persona a vedere le cose.
Le sfumature che si colgono sul posto non si colgono in redazione. Questo premio è un po’ dedicato a tutti i colleghi giornalisti freelance che affrontano i pericoli della professione in un momento di crisi dell’editoria”. Con queste parole il giornalista Antonio Piemontese ha ritirato il riconoscimento per la categoria “scritto” sul palco di Urbino, dove la XIV edizione del Festival del Giornalismo Culturale ha fatto da cornice alla quinta edizione del premio istituito dal Consorzio Nazionale Imballaggi per dare voce e valore ai nuovi talenti della stampa ambientale e del riciclo.
“L’indipendenza e la capacità di leggere dietro le righe – ha concluso – sono necessarie per comprendere le dinamiche del mondo, e poiché tanta parte dell’informazione che leggiamo viene fatta da freelance senza stabilità, è importante riuscire a trovarla: l’informazione è un valore che può aiutarci a fare da bussola in un mondo sempre più complesso”.
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