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Trasimeno: taglio canneto, dragaggi e nuove risorse per la tutela del lago

Trasimeno: taglio canneto, dragaggi e nuove risorse per la tutela del lago

La Regione Umbria sta implementando un piano articolato per la tutela e valorizzazione del Lago Trasimeno, con interventi che spaziano dal taglio del canneto ai dragaggi delle darsene.

Il Lago Trasimeno, gioiello naturale dell’Umbria, è al centro di un ambizioso piano di interventi strutturali promosso dalla Regione Umbria. Con l’obiettivo di coniugare tutela ambientale e sviluppo economico sono state avviate diverse operazioni che mirano a migliorare la qualità del bacino idrico e delle aree circostanti.

Tra le priorità vi è il taglio del canneto un’operazione delicata che si sta svolgendo nel rispetto dei Piani di gestione dei siti Natura 2000.

Questo intervento non solo ripristina la visibilità dello specchio d’acqua, ma contribuisce anche a mantenere l’equilibrio degli habitat naturali.

Dragaggi delle darsene: un’opera attesa da decenni

Uno dei progetti più significativi è il dragaggio delle darsene di Sant’Arcangelo di Magione e San Feliciano. Dopo oltre vent’anni di attesa, i lavori sono finalmente entrati nella fase operativa.

Ogni giorno vengono aspirati circa 300 metri cubi di sedimenti, che vengono poi trasferiti nelle vasche di colmata. Questo intervento è fondamentale per migliorare la navigabilità e la sicurezza degli approdi.

L’assessore regionale al Turismo e al Lago Trasimeno, Simona Meloni, ha sottolineato l’importanza di questi lavori: «È un’opera fondamentale per recuperare la funzionalità dell’approdo e migliorare navigabilità, sicurezza e accessibilità.

Segna il passaggio concreto dalle procedure ai cantieri».

Pontile mobile e lotta agli insetti: soluzioni innovative

Per fronteggiare le criticità legate al basso livello idrometrico del lago, è stato completato il posizionamento di un pontile mobile a Isola Maggiore. Questa struttura consente l’attracco regolare dei traghetti, garantendo la continuità dei collegamenti per residenti e attività commerciali.

Parallelamente, è in corso un programma di contenimento dei chironomidi e delle zanzare. Oltre ai trattamenti larvicidi biologici avviati in primavera, sono stati intensificati gli interventi straordinari nelle zone a maggiore densità turistica. L’assessore Meloni ha spiegato: «Le condizioni climatiche, la siccità e il basso livello del lago hanno favorito una proliferazione eccezionale. Abbiamo quindi unito trattamenti, sistemi di cattura, monitoraggio e collaborazione scientifica».

Nuove risorse e una visione di lungo periodo

La Regione Umbria ha introdotto un capitolo dedicato nel bilancio regionale per il Lago Trasimeno, con uno stanziamento di 300 mila euro all’anno destinato alla manutenzione ordinaria delle sponde. A questo si aggiungono ulteriori risorse per interventi straordinari e la gestione degli approvvigionamenti idrici.

«Si passa così da una gestione straordinaria a una ordinaria fatta di programmazione, continuità e risorse certe», ha affermato Meloni. Inoltre, la navigazione pubblica sarà adeguata alle mutate condizioni del bacino attraverso l’introduzione di mezzi a basso pescaggio.

Tra gli interventi già completati, spicca la riapertura della paratia del canale Maranzano che dopo oltre dieci anni ha consentito alle acque di tornare a confluire verso il Trasimeno. Questi interventi rappresentano solo una parte di una visione complessiva che mira a garantire un futuro sostenibile per il lago e le comunità circostanti.

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