Pavia, 17 set. (askanews) – Natura e arte entrano nei percorsi di cura. Grazie alla convenzione firmata tra la Fondazione Horti di Pavia e Maugeri, i pazienti del reparto delle cure palliative presso l’ICS Maugeri Pavia di via Boezio avranno la possibilità di accedere al parco il lunedì, giorno di chiusura al pubblico, insieme a caregiver e familiari: “La convenzione con la Fondazione Horti nasce direttamente sul campo, rispondendo a una concreta esigenza clinica emersa all’interno del reparto di cure palliative.
Lì i nostri professionisti, interpretando e applicando i dettati normativi, volevano offrire qualcosa in più e di diverso ai pazienti. Da qui si è presentata l’opportunità di costruire un percorso comune, valorizzando una realtà a portata di mano nel nostro territorio pavese come la Fondazione Horti” ha dichiarato Luca Damiani, Presidente Esecutivo di Maugeri.L’obiettivo è integrare le terapie ospedaliere con la forza rigenerante della natura, attraverso un’esperienza immersiva nel verde a contatto con piante, fiori, animali e arte: “Il progetto è nato durante il primo lockdown: mentre la popolazione era chiusa in casa, passeggiando inquesto luogo allora incolto e abbandonato ho pensato che il modo migliore per valorizzarlo fosse aprirlo gratuitamente a tutti.
Attraverso una progettualità naturalistica, artistica ed etica, abbiamo cercato di incarnare qui tutti quei valori umani che allora credevamo di aver riscoperto e che invece abbiamo presto dimenticato. Questo luogo, aperto nel 2022, chiede a ciascuno di rallentare il passo, ritrovare la propria umanità e riscoprirsi parte di un’unica comunità” ha aggiunto Alberto Lolli, Ideatore e Direttore di Horti e componente del CdA diFondazione Horti ETS.Quella tra Horti e Maugeri è un’iniziativa che porterà benefici anche a tutta la comunità pavese: “Sicuramente è un elemento fondamentale.
Oltre al fatto che la maggior parte di chi fruisce delle cure palliative proviene dal pavese o dalle province limitrofe, questa iniziativa aiuta la stessa Pavia e la sua comunità ad accorgersi di ciò che viene fatto all’interno dei nostri reparti” ha concluso Damiani.Natura, arte e condivisione: la cura, a Pavia, ricomincia da qui.