> > Alessandro Di Battista, parla il neurochirurgo: "La complessità oltre lo sti...

Alessandro Di Battista, parla il neurochirurgo: "La complessità oltre lo stigma, per tumori cervello più di 100 forme e percorsi diversi"

Alessandro Di Battista, parla il neurochirurgo: "La complessità oltre lo stigma, per tumori cervello più di 100 forme e percorsi diversi"

(Adnkronos) - "Avere un tumore al cervello" come ha rivelato Alessandro Di Battista durante la trasmissione 'DiMartedì' in onda su La7 "viene ancora oggi percepito, nell'immaginario comune, come una sorta di sentenza senza appello. Ma non è necessariamente così. Sono ancora molti, infatti, gli s...

(Adnkronos) – “Avere un tumore al cervello” come ha rivelato Alessandro Di Battista durante la trasmissione ‘DiMartedì’ in onda su La7 “viene ancora oggi percepito, nell’immaginario comune, come una sorta di sentenza senza appello. Ma non è necessariamente così. Sono ancora molti, infatti, gli stigma legati a queste neoplasie: si tende ad associarle automaticamente a deficit cognitivi, problemi del linguaggio e a una prognosi infausta” Così all’Adnkronos Salute Christian Brogna, neurochirurgo specializzato nella chirurgia dei tumori cerebrali complessi, nella neuro-oncologia, nella chirurgia spinale e dei nervi periferici e oggi responsabile della Neurochirurgia presso il Paideia International Hospital di Roma. 

“Ci sono oltre 100 tipi di tumore cerebrale, ciascuno con caratteristiche e comportamenti differenti.

Per questo non è corretto parlare dei tumori cerebrali come se fossero un’unica malattia” spiega il neurochirurgo. Di Battista ha detto di essere stato operato a Cuba dove i medici “mi hanno salvato la vita”, l’ex parlamentare M5S ha aggiunto che gli specialisti dell’Avana “mi hanno asportato quasi tutto il tumore. E adesso farò le cure sperando che funzionino.

Faccio parte di quel club di cittadini italiani che dicono ’perché proprio a me”.  

La classificazione dei tumori cerebrali è infatti molto complessa. “All’interno della stessa categoria di tumore possono essere identificati diversi sottotipi, ognuno con caratteristiche biologiche e comportamenti differenti – sottolinea Brogna – A fare la differenza sono diversi fattori, tra cui la localizzazione della neoplasia, la sua operabilità, l’età e le condizioni generali del paziente”.

Esistono tumori cerebrali ad alta malignità, ma anche forme benigne. “E il fatto che un tumore venga asportato solo in parte non permette, da solo, di stabilirne la natura o la gravità – tiene a precisare l’esperto -. Sia i tumori benigni sia quelli ad alta malignità possono, in alcuni casi, essere rimossi solo parzialmente, perché il cervello ha dei limiti che il chirurgo deve rispettare”. 

Anche il percorso di cura non è uguale per tutti. “Non esiste un trattamento valido per ogni tumore cerebrale. Le strategie terapeutiche vengono definite in base al tipo di neoplasia e alle sue caratteristiche biologiche” chiarisce Brogna. A seconda dei casi, il “percorso può prevedere intervento chirurgico, radioterapia, radiochirurgia, chemioterapia e controlli periodici attraverso la risonanza magnetica”. A essere determinante è anche il profilo biologico e molecolare del tumore, cioè le caratteristiche del suo Dna. “Ci sono tumori cerebrali per i quali la completa asportazione chirurgica può portare alla guarigione. Altri, invece, richiedono l’integrazione della chirurgia con radioterapia e chemioterapia, con l’obiettivo di prolungare la sopravvivenza e garantire al paziente la migliore qualità di vita possibile. Per questo, parlare genericamente di ‘tumore al cervello’ può essere fuorviante: diagnosi, prognosi e trattamento dipendono dal tipo specifico di neoplasia, dall’età e dalle caratteristiche del singolo paziente” conclude. 

—

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app