Dal 29 settembre alle 21:30 su Rai 1 si è inaugurata Tutto l’amore che resta una fiction che mette al centro la vita di un liceo dove la disabilità non è più un ostacolo ma una risorsa. La narrazione si sviluppa in un contesto provinciale, ma la sua portata è nazionale, perché affronta temi di grande attualità quali l’inclusione, la crescita adolescenziale e i legami familiari.
Il Liceo Helen Keller: il progetto di Stefano Fogli
Al timone dell’istituto troviamo Raoul Bova che interpreta Stefano Fogli preside e fondatore del Liceo Helen Keller. La scuola nasce da una motivazione personale: il figlio Luca, affetto da osteogenesi imperfetta, ha sperimentato isolamento e bullismo. Stefano decide così di trasformare il dolore in una missione educativa creando un ambiente dove studenti con e senza disabilità possano studiare insieme, condividere esperienze e sostenersi a vicenda.
La sua visione è sostenuta dal Ministero dell’Istruzione, ma la gestione quotidiana si scontra spesso con le reticenze della comunità e con le difficoltà burocratiche.
Vittoria e il suo percorso di scoperta
Il fulcro emotivo della serie è la storia di Vittoria una sedicenne proveniente da una famiglia benestante di Roma. Costretta a trasferirsi in provincia per seguire il fratello autistico, Matteo al Liceo Helen Keller, Vittoria affronta un forte shock culturale.
All’inizio la nuova realtà le appare ostile, ma poco a poco la giovane scopre che i suoi compagni nascondono talenti e vulnerabilità simili alle sue. Tra ribellioni contro genitori iperprotettivi, prime cotte e difficoltà legate alle diverse disabilità, il suo percorso è segnato da una scoperta inaspettata legata a un segreto di famiglia che riemerge a metà stagione.
Gli altri giovani protagonisti
Accanto a Vittoria, la trama si intreccia con figure come Giulio (Francesco Leo), ex promessa del basket ora su sedia a rotelle, la cui storia d’amore con Alice (personaggio non citato nel cast principale) evidenzia la complessità delle relazioni quando il corpo è limitato. Ambra (Adriana Savarese) è una ragazza con disabilità motoria congenita: la sua energia è travolgente, ma dietro la maschera di spensieratezza si cela un profondo senso di abbandono. Gaia (Federica Pagliaroli), insegnante alle prime armi, rappresenta la sfida di chi decide di lavorare in un contesto così particolare, imparando a gestire le proprie insicurezze grazie al supporto di Stefano.
Il ruolo di Pietro e Nuri
Pietro (Riccardo De Rinaldis) è un adolescente condannato a svolgere lavori socialmente utili all’interno della scuola; la sua apparente turbolenza nasconde una sensibilità rara. Nuri (Pierpaola Janvier), invece, è una giovane atleta ipovedente che ha trovato nella corsa la propria libertà. Il loro rapporto, inizialmente conflittuale, evolve in una vera amicizia che dimostra come lo sport e la collaborazione possano superare le barriere fisiche.
Programmazione, streaming e il mistero di Vittoria
La serie prevede cinque puntate settimanali, dal 29 settembre al 27 ottobre 2026, tutte disponibili in simultanea su Rai Play sia in diretta che on-demand. Oltre ai drammi adolescenziali, Tutto l’amore che resta introduce un elemento di mistero un evento oscuro del passato di Vittoria riemerge, costringendo la protagonista a una scelta impossibile tra il proprio desiderio e il bene comune. Questo filo conduttore aggiunge tensione narrativa, tenendo lo spettatore incollato allo schermo fino all’ultima puntata.
