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Allerta meteo e disagi: quali zone sono interessate e perché

Allerta meteo e disagi: quali zone sono interessate e perché

La protezione civile ha emesso un nuovo bollettino per venerdì 3 aprile: fenomeni intensi colpiscono diverse regioni con criticità idrauliche e idrogeologiche

Il maltempo insiste sul Centro-Sud del Paese e, secondo il bollettino emesso dalla Protezione civile, anche per venerdì 3 aprile si registrano allerte di diversa gravità. Le mappe del rischio mostrano settori con allerta rossa, zone con allerta arancione e aree classificate in allerta gialla, a causa di piogge intense, temporali e nevicate sui rilievi. Le autorità locali hanno già segnalato disagi alla viabilità e interventi di soccorso in più territori.

Oltre alle precipitazioni diffuse, sono previsti rovesci a carattere temporalesco con grandinate, fulminazioni e raffiche di vento da nord che possono portare a condizioni di mare molto mosso lungo le coste. Questi fenomeni aumentano il rischio di eventi idrogeologici e di piena dei corsi d’acqua, con possibili conseguenze per infrastrutture e centri abitati.

Cosa indica il bollettino ufficiale

Il bollettino conferma la presenza di allerta rossa per specifiche aree dove il rischio è ritenuto più elevato. In particolare, per il rischio idraulico e per il rischio idrogeologico sono interessati alcuni settori dell’Abruzzo, del Molise e della Puglia: tra questi, il Bacino Basso del Sangro in Abruzzo, la Litoranea in Molise e il Basso Fortore in Puglia. Queste designazioni indicano che in quelle zone le piogge possono determinare criticità immediate per fiumi, torrenti e sistemi di drenaggio.

Allerta arancione: dove prestare attenzione

Lo stato di allerta arancione riguarda diversi bacini e settori: in Abruzzo è incluso il Bacino del Pescara, in Basilicata risultano interessati i bacini identificati come Basi-E2, Basi-A1, Basi-C, Basi-E1 e Basi-B. Anche in Molise sono segnalati i settori Frentani – Sannio – Matese, mentre in Puglia figurano il Basso Ofanto, i Bacini del Lato e del Lenne e il Tavoliere con i bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle. L’allerta arancione indica possibilità di fenomeni meteorologici con impatti significativi sulla viabilità e sulle aree urbane.

Impatto sulle infrastrutture e interventi in corso

Gli eventi intensi hanno già provocato danni e interruzioni: un improvviso cedimento ha fatto crollare un ponte sul fiume Trigno lungo la Statale 16 Adriatica, interrompendo il traffico tra Abruzzo e Molise; la Procura di Larino ha aperto un fascicolo contro ignoti. Sull’autostrada A14 in tratti di Abruzzo e Molise sono stati registrati smottamenti e problemi alla pavimentazione. Queste situazioni rendono indispensabile il coordinamento tra prefetture, protezione civile e gestori delle strade per valutare chiusure e deviazioni.

La situazione al Gran Sasso e le ripercussioni locali

Una grande valanga si è staccata sul versante teramano del Gran Sasso, travolgendo l’area dei Prati di Tivo e interessando la strada provinciale 43bis fino ai campi a valle. La slavina ha danneggiato il residence ‘Prati di Tivo’ e ha raggiunto ingressi di garage e facciate, arrivando a lambire anche l’Hotel Miramonti. Eventi del genere sottolineano come la combinazione di neve, vento e precipitazioni possa provocare fenomeni secondari pericolosi anche lontano dalle zone urbane.

Allerta gialla: elenco delle aree interessate

La zona gialla comprende diverse regioni e indica attenzione per possibili temporali, criticità idrauliche o colate superficiali. Tra le aree segnalate per il rischio idraulico e idrogeologico figurano: in Abruzzo i Bacini Tordino e Vomano e il Bacino Alto del Sangro; in Basilicata il bacino Basi-A2; in Calabria il Versante Jonico Settentrionale; in Campania zone come Alta Irpinia e Sannio, Alto Volturno e Matese, la Piana campana e l’area di Napoli e del Vesuviano; in Molise l’Alto Volturno – Medio Sangro; in Sicilia aree del Nord-Orientale e versanti tirrenici e ionici, comprese le Isole Eolie. Per il rischio temporali sono altresì segnalati settori della Calabria, del Molise e della Sicilia.

Precauzioni e cosa monitorare nelle prossime ore

Le autorità raccomandano di seguire gli aggiornamenti ufficiali della Protezione civile e delle amministrazioni locali, evitare spostamenti non necessari in aree segnalate con allerta, e non transitare su strade chiuse come la SS16 dove si sono registrate interruzioni. Il capo del Dipartimento, Fabio Ciciliano, ha sottolineato l’importanza della vigilanza sulla viabilità principale, specialmente per chi tenta di raggiungere la Puglia dall’interno. Preparare zaini di emergenza, riparare i veicoli in luoghi sicuri e non sostare vicino a corsi d’acqua sono misure utili per ridurre i rischi.

Rimane fondamentale evitare di sottovalutare segnali locali di pericolo come allagamenti improvvisi, cedimenti del terreno o accumulo di neve su versanti ripidi. In caso di bisogno contattare i numeri di emergenza e seguire le indicazioni di protezione civile e vigili del fuoco fino al cessare delle allerte.