Annalisa Minetti è stata ospite del podcast “We Are Freaks” dove si è raccontata a cuore aperto. Ecco le sue parole.
Annalisa Minetti in lacrime per la figlia Elena: “Vorrei vederla”
E’ stata ospite del podcast “We Are Freaks” qualche tempo fa Annalisa Minetti, dove si è raccontata a cuore aperto, parlando soprattutto delle sue paure: “Da qualche tempo la mia paura più grande è quella di dimenticare i ricordi.
C’è questo pensiero che ho condiviso, anche se in maniera sfuggente, ma che torna ogni tanto. Sono 30 anni che sono non vedente e incomincio a fare proprio tanta fatica a ricordare il mare e altre cose. E devo dire che questa cosa un po’ mi spaventa. E quando mia figlia me le racconta è un’emozione bella, bellissima, ma sento anche la sua di sofferenza.
Quindi mi sento di essere a volte un peso per lei, più che per mio figlio. Però lei la vorrei vedere, faccio fatica a non vederla,” ha detto tra le lacrime la cantante. “Però questa cosa non la posso affrontare. Quindi è inutile che combatta, non c’è una soluzione, quindi è inutile che cerchi di affrontare la cosa.
Lo posso solo raccontare. Non è un dolore che parlandone si risolve… no. E lei crescerà, ha avuto le sue evoluzioni, fisicamente… è per me solo una voce. Però… che dico io? Questa cosa non la dovevo dire
Annalisa Minetti: “Nessuno mi ha mai chiesto quanto soffro”
Nella lunga intervista Annalisa Minetti ha anche riflettuto sul fatto che tutti si sorprendano del fatto che riesca a fare la cose da sola, ma che nessuno le ha mai chiesto quanto soffre: “Sono tutti molto incuriositi da come io riesca a fare tante cose anche non vedendo. Diventa sempre argomento di conversazione. Mi dicono, ‘no, vabbè ma fai tutto da sola? Ma come fai?’. Quello che non si chiedono mai è quanto soffro. E soffro perché sono una persona che vive le emozioni liberamente e la sofferenza si sente a casa con me, ma non la manifesto. Quando sono nel privato, da sola, la libero, ma sono madre. Davanti ai miei figli non è pensabile togliere la maschera. Però anche se togliessi la maschera, non tornerebbe la luce“.
