(Adnkronos) – “Il fatto di aver identificato il caso” umano di virus aviario H9N2 “dimostra una capacità avanzata di screening dei casi sentinella. Il virus difficilmente si trasmette uomo-uomo, ma è fondamentale identificarlo, isolarlo e monitorarne la diffusione. Quando si verifica un salto di specie, dai polli o altri animali all’uomo, alcuni geni del virus si modificano, quindi il fenomeno va seguito, ma per avere un virus epidemico o pandemico servono ulteriori caratteristiche. Non credo che questo sia il caso attuale, quindi sarei molto tranquillo”. Così Marco Falcone, segretario Simit-Società italiana malattie infettive e tropicali e presidente congresso ‘Top5 in Infectious Diseases’, a margine dell’evento che riunisce a Venezia i massimi esperti mondiali del settore, commenta all’Adnkronos Salute la notizia del primo caso umano in Europa di influenza aviaria H9N2, identificato in Lombardia.
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