> > Bonino, le lotte, il cuore Radicale e la via senza sbocco per il Colle

Bonino, le lotte, il cuore Radicale e la via senza sbocco per il Colle

Milano, 11 set. (askanews) – Femminista, europeista, laica, antiproibizionista, Emma Bonino, classe 1948, ha attraversato oltre cinquant’anni di vita politica con un ruolo da protagonista, spesso fuori dagli schemi e oltre le coalizioni tradizionali. Il sodalizio con Marco Pannella, iniziato negli anni Settanta, ha segnato intere battaglie civili: divorzio, aborto, diritti delle minoranze, la campagna contro la fame nel mondo.

Un rapporto forte, poi incrinato nel 2015, quando Pannella la accusa di essersi allontanata dal movimento. Una ferita personale mai davvero rimarginata.La carriera istituzionale di Bonino è stata vastissima: commissaria europea negli anni ’90, ministra del Commercio internazionale nel governo Prodi, poi ministra degli Esteri con Enrico Letta. È stata anche vicepresidente del Senato.

Nel 1999 diventa la prima donna candidata al Quirinale da un grande movimento popolare, con lo slogan: “Emma, finalmente l’uomo giusto”, ma il Parlamento sceglie Ciampi.Sempre pronta alle sfide politiche, nonostante decine di migliaia di preferenze personali, nessuna delle ultime competizioni elettorali dal 2019 alle Politiche 2022 fino alle Europee 2024 le permette di rientrare in Parlamento.

Ma Bonino resta un punto di riferimento liberale ed europeista, fino alla presidenza di +Europa nel 2024.Negli ultimi anni ha affrontato la malattia senza rinunciare all’impegno pubblico. Tra le immagini simbolo, la visita a sorpresa di Papa Francesco nella sua casa di Trastevere, nel novembre 2024.Con Emma Bonino scompare una delle voci più coerenti e battagliere del panorama politico italiano.

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