Gabriele Gravina si è dimesso dalla guida della FIGC, segnando un passaggio cruciale per il calcio italiano dopo settimane di forti polemiche.
La decisione arriva in seguito ai risultati deludenti della Nazionale, culminati con il fallimento nel percorso verso i Mondiali 2026. Le critiche nei confronti della gestione federale si erano intensificate negli ultimi giorni, con pressioni crescenti da parte di esponenti politici e del mondo sportivo.
Gravina, in carica dal 2018, ha scelto quindi di fare un passo indietro, aprendo una nuova fase per la governance della federazione. Le sue dimissioni arrivano in un momento delicato, in cui si discute del rilancio del movimento calcistico italiano e della necessità di riforme strutturali.
Ora si attende la nomina di una guida ad interim e la convocazione di nuove elezioni per la presidenza della FIGC, passaggi fondamentali per definire il futuro del calcio italiano.