Pontida, 19 set. (askanews) – “Noi abbiamo dei segretari che vengono eletti su una base di uno statuto, lui è stato eletto a un congresso e quindi tutto finisce lì”, ha risposto così il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli da Pontida a chi gli chiedeva se ritenesse necessario un “passo di lato” di Matteo Salvini.”I partiti e la politica hanno degli alti e dei bassi – ha aggiunto – Io sono passato attraverso il mancato conseguimento del 4% a livello nazionale del 2001.
Le volte successive siamo tornati su. Non è che bisogna farsela addosso tutte le volte. Ci sono dei cicli e dei ricicli. Quando vai giù, poi torni su. Quando c’è bello, magari viene brutto. Ma se c’è brutto, magari poi viene bello”.Riguardo, invece, a quali saranno le parole della Lega in campagna elettorale, Calderoli ha risposto: “Federalismo, autonomia, sicurezza”.