Roma, 20 ott. (askanews) – È il give back che anima “Catania Crea Impresa”. Restituire crescita, generare futuro. Il progetto avrà come punto di riferimento il Palazzo delle Poste, al centro della città etnea. La selezione e il percorso di accompagnamento – supportato da DBHub della famiglia siciliana Di Bella e Wylab della famiglia Gozzi di Chiavari – si concentrano sull’individuazione di iniziative da inserire in due percorsi complementari: l’incubazione per le idee e l’accelerazione per le start-up.
Basterà accedere alla piattaforma cataniacreaimpresa.it e candidarsi per partecipare alle selezioni per trasformare idee in imprese e per potenziare la crescita delle start-up: su di esse saranno destinati 515mila euro grazie alla misura regionale a sostegno dello sviluppo imprenditoriale sul territorio siciliano.L’incubazione supporterà l’intuizione da verificare e validare, aiutando i team a definire proposte di valore, a confrontarsi con il mercato e costruire le basi del progetto d’impresa.
A ogni impresa costituita e incubata andranno contributi de minimis di 15mila euro, formazione, mentoring, network con aziende e investitori lungo il percorso di business. L’accelerazione per startup già avviate consentirà di consolidarne il modello e affrontare una nuova crescita. Saranno dedicati servizi a supporto della crescita e scalabilità per 25mila euro e 30mila euro al termine del percorso in regime de minimis per l’implementazione del know-how post programma.
La selezione identificherà le iniziative più promettenti, quelle orientate al business matching con partner che vivranno percorsi strutturati di sviluppo. Nell’aula magna del Rettorato dell’Università di Catania, ieri pomeriggio (lunedì 19 ottobre), ha aperto i lavori della presentazione il rettore Enrico Foti, spiegando che “la nascita di Catania Crea Impresa s’inserisce in una visione di sviluppo sulla quale stiamo lavorando concretamente, rafforzando il rapporto con la città, il networking con il mondo industriale e imprenditoriale attraverso la Fondazione Siciliae Studium Generale 1434 e valorizzando iniziative di open innovation”. “L’impresa è ardua – sottolinea Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana – la politica si deve rendere protagonista e interprete di quelle che sono le criticità del momento. Questo progetto strategico certifica l’attenzione da parte della politica rispetto alle esigenze dei giovani e delle start-up siciliane, è pensato per chi volesse scommettersi attraverso questa misura importante”. “Investiamo ancora su Catania, lo facciamo da quasi 30 anni – evidenzia Franz Di Bella, Founder & CEO di DBhub – vogliamo mettere a disposizione ciò che è stato già costruito per aiutare altri a lanciare nuove imprese e generare sviluppo duraturo in Sicilia. Lo faremo con Wylab, generando supporto per start-up familiari, team emergenti, corporate venture e talenti capaci di contribuire alla crescita innovativa nel nostro territorio”. Il Ceo Federico Smanio ha raccontato che Wylab, attiva da dieci anni a Chiavari, ha iniziato facendo incubazione di impresa: “il nostro piccolo ecosistema è cresciuto – ha detto Smanio – abbiamo realizzato progetti in Liguria, Romagna, Marche, Lazio, Piemonte. Questo in Sicilia è il coronamento di un percorso. Abbiamo le competenze, le capacità, lo spirito e la passione giusta per offrire opportunità a talenti, imprese e start-up di questa Isola”. Giulia Di Bella, Strategic Engagement Manager di DBhub, ha aggiunto “con DBhub e Wylab non inneschiamo solo un cambiamento, è una rivoluzione. Noi giovani cerchiamo opportunità reali e tangibili. Vogliamo metterci in gioco e trasformare le nostre conoscenze in valore per il territorio che non sia solo economico, ma anche sociale e culturale”. I giovani possono realizzare il proprio sogno custodito fino ad ora nel cassetto, rimanendo a Catania “che si mostra sempre in fermento – dice Enrico Trantino, sindaco della Città Metropolitana di Catania – non si adagia su se stessa, non vive sugli allori. Il progetto presentato metterà a frutto capacità e creatività. In un luogo iconico per la città, il Palazzo delle Poste, dove cresceranno esperienze vincenti nate da una giusta intuizione”. “Creare connessioni fra giovani e imprese con incubatori come questo consentirà non solo di valorizzare i talenti, ma di trattenerli e farli investire qui in Sicilia – ha concluso Fabrizio Fronterrè presidente dei Giovani Industriali di Confindustria Catania – ci dovrebbero essere molte iniziative come questa.” DBhub e Wylab condividono la convinzione che chi ha costruito successo possa contribuire a crearne altri. Le quattro direttrici di Catania Crea Impresa sono l’innovazione dentro le imprese familiari, per accompagnare la trasformazione di processi, prodotti, organizzazioni e modelli di business, l’innovazione che genera nuove imprese per sostenere team emergenti e startup con percorsi di incubazione e accelerazione, anche indipendentemente da esigenze immediate delle aziende esistenti; l’innovazione in cui investire per promuovere il corporate venture capital, mobilitando capitale di rischio delle imprese familiari verso startup e progetti ad alto potenziale; l’innovazione nelle persone per formare e attrarre talenti capaci di creare nuove imprese o di contribuire alla crescita innovativa delle aziende del territorio. L’ambizione del progetto strategico è creare condizioni favorevoli perché i talenti possano scegliere di restare in Sicilia, o di arrivarvi per costruire il proprio futuro. Con il rafforzamento dell’ecosistema imprenditoriale siciliano nel medio e lungo periodo si punta a rendere il territorio più attrattivo per nuove risorse, collaborazioni e investimenti.