Roma, 15 set. (askanews) – Un italiano su tre con più di 65 anni e 4 italiani su 10 che convivono con una malattia cronica. Sono anche questi i motivi che spingono Club Santé Italie, alleanza nata tra l’Ambasciata di Francia in Italia, Business France e le principali aziende sanitarie francesi operanti in Italia, a ripensare il modo in cui è organizzato il nostro Servizio Sanitario Nazionale.
La direzione da seguire sembrerebbe essere tracciata: rafforzare la sanità territoriale, accelerare la trasformazione digitale ed incentivare una maggiore cooperazione tra pubblico e privato. È quanto emerge dall’incontro in cui è stata presentata la ricerca da parte della Fondazione PwC Italia ETS dal titolo: “Una nuova agenda per la salute: territori, innovazione e collaborazione”.
Le parole di Marcello Cattani, Presidente Club Santé Italie, Presidente Farmindustria e Amministratore Delegato Sanofi Italia: “Oggi siamo a un punto di svolta, grazie ai dati disponibili e alla possibilità di misurare il valore dell’innovazione per cambiare il percorso del paziente all’interno del sistema sanitario e quindi riallocare le risorse in maniera più ottimale laddove c’è più bisogno.
Questo come conseguenza dell’invecchiamento della popolazione e, quindi, del cambiamento del bisogno di salute.”L’incontro “Ripensare il futuro della salute. Collaborazione internazionale e innovazione nell’era digitale” ha riunito istituzioni ed esponenti del mondo sanitario per stimolare una trasformazione digitale necessaria date le nuove esigenze che caratterizzano la sanità di oggi.L’intervista a Angelo Tanese, Direttore Generale AGENAS: “Bisogna consolidare quello che il PNRR ha fatto e bisogna anche agire attraverso un livello integrato tra amministrazione centrale, ministero, regioni e aziende per lavorare sui dati, e sulla costruzione di tutto ciò che aiuta il servizio sanitario in questo momento a conoscersi meglio per essere in grado di stimolare un cambiamento. I cittadini devono capire che in questi anni abbiamo costruito le condizioni, ma non tutto quello che abbiamo fatto viene visto percepito. Adesso la responsabilità è in capo a chi realmente trasforma le infrastrutture in servizi che generano valore per i cittadini.”Il commento di Andrea Urbani, Direttore della Direzione Regionale Salute e integrazione sociosanitaria, Regione Lazio: “Abbiamo sviluppato una governance per SILOS necessaria 20 anni fa per mettere sotto controllo una spesa che ci stava portando al disastro. Oggi è il momento di cambiare governance, è il momento di misurare gli investimenti e le innovazioni sui benefici che danno su tutto il percorso di patologia del paziente”.La risposta delle aziende aderenti al Club Santé non tradisce le aspettative. Dalla ricerca di PwC Italia ETS emerge infatti che l’80% ha collaborato con università e centri di ricerca, mentre il 67% circa delle aziende ha aumentato il budget destinato a ricerca e sviluppo. L’obiettivo è dunque quello di contribuire alla costruzione di una sanità capace di coniugare innovazione e fiducia, progresso tecnologico e tutela dei diritti, competitività industriale e sostenibilità sociale, facendo della trasformazione digitale uno dei pilastri della futura capacità europea di rispondere ai bisogni di salute.La ricerca indipendente è stata realizzata grazie al sostegno di Air Liquide Healthcare, Danone Nutricia Italia SpA, Groupama, Groupe Colisée, Groupe Lepine, Guerbet SpA, Ipsen, Korian Clariane, Laboratoires Boiron, Opella Italie, Pierre Fabre Italia SpA, Relyens, Sanofi, Servier Italia SpA, Thea Farma.