Parigi, 20 ott. (askanews) – Nel quartiere parigino di Les Halles, i residenti si oppongono al coprifuoco notturno appena introdotto in alcune zone della capitale. Sulla scia di misure analoghe adottate in altre grandi città, denunciano il provvedimento definendolo “coercitivo” e dannoso per la vita notturna cittadina. “Per una parte della notte ci sono stati degli elicotteri, quelli con il grosso faro, che sorvolavano la zona per controllare che non si formassero piccoli gruppi.
Ecco, sentire il rumore dell’elicottero all’una di notte è un po’ opprimente. È una di quelle cose che si vedono in TV, insomma, in tutti i bei film di guerra”, ha commentato ad Afp Sylvain Courant, project manager e residente del quartiere Les Halles. “Non sono del tutto convinto del coprifuoco; credo infatti che spetti innanzitutto ai genitori e agli adulti assumersi la responsabilità di gestire i minori che escono la sera tardi – (il coprifuoco) non ha senso”, ha aggiunto Jean-Michel, anche lui residente a Les Halles.
“Il coprifuoco è una misura fortemente coercitiva. Ha avuto ripercussioni anche sui ristoranti che desiderano restare in attività. Credo che, in Place de la République, alle 23:00 tutti dovessero già essere andati via. Si tratta dunque di una soluzione puramente contingente, tutt’altro che sostenibile a lungo termine”, ha sottolineato. “D’altronde, non sono nella testa di questa gente.
Non so come reagiscano e se stasera vogliano andare in giro a spaccare tutto. Ci sono due zone che sono state espressamente vietate, ovvero Ch telet e République… voglio dire, Parigi è grande: il loro campo d’azione è vasto, se volessero andare a spaccare altrove”, ha affermato una residente parigina, Laura. “Perché un coprifuoco? Perché penalizzare anche le persone che vivono nel quartiere a causa di pochi individui che continuano a spaccare tutto? Mah, non so… mettete dei vigilanti, sorvegliate… che ne so, ci saranno pure altre soluzioni oltre al coprifuoco”, si è chiesta Gisela Restrepo, montatrice cinematografica.