Il Coronavirus torna al centro della cronaca in particolare in Trentino Alto-Adige dove si è deciso di verificare sulla base dei dati medici redatti nel periodo di inizio pandemia se ci fossero stati dei cambiamenti numerici atti a giustificare un aumento delle morti infettive causate dalla malattia. Quanto è emerso è davvero incredibile.
La decisione di verificare i numeri a distanza di 6 anni
Questa scelta arriva a distanza di 6 anni dall’epidemia di Covid, arrivata in Trentino nel febbraio del 2020 anche se i medici hanno iniziato a trascriverne i decessi all’inizio del mese successivo, dato che prima erano oberati di lavoro.
La ricerca di verità portata alla luce dal giornale locale Tageszeitung.it vuole infatti far comprendere come è stato preso il tema nei periodi di maggior afflusso negli ospedali, con riferimento alla catalogazione dei decessi.
La lettera del servizio medico
Il dato che ha fatto da elemento principale in questa indagine è stata la lettera del servizio medico rilasciata a marzo del 2020.
All’interno della lettera, come riportato dal giornalista Markus Rufin, si fa riferimento ad una catalogazione dei decessi per influenza o bronchi come legati al Coronavirus. In questo modo i numeri dei decessi sarebbero stati maggiori.
Secondo Jurgen Wirth, questa è la prova regina del primo caso europeo di manipolazione sistematica dei dati.
Se n’è infatti discusso nella commissione d’inchiesta sul Coronavirus del 24 gennaio e la reazione Ministro della Salute Messner è stata volta a sviare i numeri dei morti, indicandoli come mero riferimento per i becchini.
Per Messner infatti non vi è alcun nesso tra la lettera e le statistiche dei decessi per Coronavirus. Il certificato di morte, pari alla nostra costastazione di decesso, non ha secondo lui alcun collegamento con la “scheda di morte”, che non è citata nella lettera.
Per Franz Ploner, attuale membro del parlamento statale, medico durante il Covid, la lettera ha influenzato le statistiche sulle morti. Di conseguenza per alcuni medici la lettera del Servizio Medico ha avuto le sue pesanti ripercussioni sull’analisi dei dati.