Dopo tanta attesa e innumerevoli difficoltà Leonardo Bove è riuscito a volare dalla Svizzera all’Italia dove sarà curato per le gravissime ferite riportate nell’incendio a Crans-Montana, con lui anche altri giovanissimi, ecco le ultime sulle loro condizioni mediche.
Il commento di Bertolaso sulla situazione medica dei giovani feriti
L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso ha parlato ai microfoni dei giornalisti assiepati all’esterno del nosocomio milanese.
La situazione clinica è davvero molto dura ed il problema come riportato anche da The Social Post non è dato solo dalle lesioni cutanee ma anche dalla difficile situazione respiratoria di ogni paziente, che purtroppo ha respirato le esalazioni di fumi tossici a seguito dell’incendio.
Alcuni dei ragazzi infatti devono svolgere dialisi o respirano tramite ventilazione meccanica, come nel caso di Kean compagno di classe di Leonardo Bove.
Le medicazioni ai ragazzi avvengono ogni 48 ore e la media oraria di cure mediche per ciascuno di essi è di 2 ore con un impegno di 4 infermieri.
Il rientro di Leonardo Bove in Italia
Leonardo Bove è rientrato in Italia nella serata di domenica dopo un volo da Zurigo sotto costante osservazione medica e come riportato da The Social Post con il corpo totalmente bendato per tutelare i tessuti danneggiati.
Il giovane 16enne milanese ha un quadro clinico complesso con ustioni su oltre il 50% del corpo, in Svizzera si sono svolte le operazioni preliminari per tutelare i parametri vitali.
L’approdo al Niguarda è un passo fondamentale nel processo di recupero per Leonardo, la cui strada sarà davvero lunga e si spera il meno complicata possibile.
Ora si trova nel reparto di terapia intensiva del nosocomio meneghino accanto a Kean, suo compagno di classe, anch’egli ferito gravemente nell’incendio di capodanno.