Roma, 18 giu. (askanews) – “Siamo rimasti affascinati dalla capacità della famiglia Costanzo di trasformare l’enorme dolore in una possibilità per altri giovani e vogliamo concorrere, intanto con uno stage al Senato per giovani che riterranno loro meritevoli, poi abbiamo voluto fosse il Senato a testimoniare che la tragedia di Crans Montana non può essere messa nel dimenticatoio ma deve essere un monito per il futuro e un dovere, perché la giustizia nel presente avvenga fino in fondo”.Così il presidente Ignazio La Russa, a margine della presentazione in Senato dell’iniziativa dedicata ai giovani della neonata Fondazione Chiara Costanzo, creata dal padre di una delle giovani vittime del rogo tragico di Crans Montana, in Svizzera, annunciando così l’adesione dell’istituzione.Parlando in sala Nassirya nel corso della conferenza stampa “Chiara, il dolore, l’eredità”, La Russa ha spiegato che il padre della giovane vittima “ci ha indicato” il compito di “trasferire il dolore nell’offrire un’opportunità”.
Ed ha aggiunto: “Mi sarebbe veramente piaciuto conoscere Chiara; da come me l’hai descritta – ha detto rivolgendosi ad Andrea Costanzo – era una persona veramente speciale: la media dell’8 e mezzo, lo sport nell’agonistica, andare la sera a divertirsi, quindi non una secchiona – beh… Chiara io l’avrei voluta come figlia”.