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Ecomondo 2026 chiude, Ermeti: anni difficili ma la strada è segnata

Rimini, 6 nov. (askanews) – Quattro giorni, 30 padiglioni, oltre 1.800 brand. Ecomondo chiude la ventinovesima edizione rafforzando la sua vocazione internazionale, con gli espositori esteri in crescita di quasi il 20 per cento e il Messico primo Paese ospite. Ma il momento non è dei più facili, come ammette il presidente di Italian Exhibition Group, Maurizio Ermeti.

“Sono anni difficili per l’economia circolare – spiega – e per la sostenibilità, perché dopo tanti anni di sostegno e di slancio da parte dell’Europa ci sono momenti difficili in cui tutto costa di più per lavorare e produrre, e viviamo anche una forte competizione a livello globale. Quindi ci dobbiamo preparare per la prossima edizione con prodotti e con sistemi che riescano veramente ad essere efficaci, efficienti e utili alle aziende e poi evidentemente anche alle persone.

La sostenibilità deve essere qualcosa che si misura anche con la capacità di essere utile e profittevole”.Dagli Stati generali della green economy, in apertura di fiera, è arrivata una fotografia con più ombre che luci: emissioni di nuovo in crescita, rinnovabili lontane dagli obiettivi 2030, ma un primato europeo nell’economia circolare.

Una contraddizione che il presidente di Legambiente, Stefano Ciafani, legge così: “Lo scorso anno nel mondo il 90% degli investimenti sugli impianti di produzione di energia elettrica è andato sulle rinnovabili e sugli accumuli – ricorda -, e solo il restante 10% sulle fonti fossili e sul nucleare. In questo Paese, invece, stiamo ancora raccontando di come trovare nuove risorse energetiche nel sottosuolo o di riaprire la stagione del nucleare. Credo che ci sia una distonia evidente tra dove si sono già posizionate le imprese e dove il Paese vuole andare secondo le disposizioni del governo, e credo che questa distonia debba essere assolutamente risolta riposizionando il Paese su quello che emerge da questo luogo straordinario, che racconta come l’economia verde continui a marciare nonostante il Paese”.

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