Roma, 3 nov. (askanews) – L’educazione finanziaria come prima forma di tutela del risparmio, in un mercato in cui pagamenti, credito e investimenti sono a portata di smartphone. È il filo che ha unito gli interventi del convegno “Educazione finanziaria, tutela del risparmio e innovazione fintech”, organizzato da Pilat & Partners nella Sala del Refettorio della Camera dei Deputati.
Esperti e operatori si sono confrontati sul tema della tutela dei cittadini nella finanza digitale. Molte aziende del fintech hanno preso parte al convegno e tra i temi affrontati c’è stato anche quello del sempre più diffuso indebitamento.”Credo che la parola d’ordine più importante – ha detto ad askanews Simone Tortolini, direttore di Soluzione Meno Debiti – sia la prevenzione perché appunto sì, ci chiamano molti clienti che riusciamo ad aiutare, quasi tutti, ma un conto chiaramente è se ci chiamano quando le cose sono ormai ridotte all’osso, un conto se ci fosse una giusta prevenzione, partendo appunto dalle istituzioni e anche delle scuole: in questo modo la persona sarebbe già formata e magari si metterebbe di meno in difficoltà rispetto a quando ci chiama”.Naturalmente si è parlato anche dell’uscita dal mondo del lavoro e di pensioni.
“Noi – ha spiegato Andrea Martelli, ceo e founder di MiaPensione – stiamo rendendo chiaro a tutte le persone che si stanno affidando a noi qual è il loro futuro in termini previdenziali, per quanto riguarda quello che è la loro pensione per dirla in soldoni. Quindi cosa facciamo? Costruiamo dei percorsi previdenziali che permettono di avere molto molto chiaro tutto quello che gli spetterà, di fatto tutto quello che avranno di fronte a loro senza sorprese, quindi possiamo parlare per esempio di pensione anticipate, di importi, ma soprattutto anche capire in un momento delicato come quello dell’uscita del mondo del lavoro qual è la strada più giusta per chi si affida a noi”.
Secondo l’indagine IACOFI della Banca d’Italia, nel 2023 l’alfabetizzazione finanziaria degli adulti italiani si è attestata a 10,7 su una scala da 0 a 20, in lieve aumento rispetto al 10,2 del 2020. “Il cuore della formazione – ha concluso Magdy Hassan Fayed, CEO di Forex Gump Srl – sta nel certificare le competenze. Spesso chi fa formazione va a certificare le competenze dei propri studenti ma spesso e volentieri manca una certificazione per le competenze di chi ci insegna. Quindi chiedo che ci sia una sorta di organo o quantomeno un albo che possa essere responsabile per queste certificazioni”.Dal convegno è emersa una linea comune: accompagnare l’innovazione finanziaria con una formazione stabile per studenti, lavoratori e famiglie, e misurarne i risultati nel tempo.