Rho, 21 mag. (askanews) – Engineering, azienda della Digital Transformation attiva in Italia e con una significativa presenza a livello internazionale, ha partecipato per il terzo anno consecutivo all’AI Week, alla Fiera di Milano a Rho, anche per promuovere la propria visione sul ruolo strategico dell’intelligenza artificiale nello sviluppo e nella competitività del Paese.
Punto di partenza il bivio di fronte al quale si trovano oggi le imprese italiane quando si ragiona di AI.”La prima strada di questo bivio – ha detto ad askanews Fabio Momola, Executive Vice President di Eng Digital, Gruppo Engineering – la chiamerei Race to the Bottom, la corsa ribasso, è la scelta sostanzialmente di chi sceglie di consumare le AI quindi di trattarla come un servizio che si consuma, si paga token e dove però poi il proprio know-how viene trasferito al modello nel momento stesso in cui quel modello impara ed evolve verso la prossima release.
La strada opposta l’abbiamo chiamata Race to the Age. È la scelta appunto di chi decide di costruire attorno alle AI un capitale cognitivo, un capitale appunto di intelligenza che permetta all’azienda di differenziarsi sul mercato e di differenziarsi dal proprio competitor”.La strategia di Engineering per una “AI sovrana, governabile, sicura e trasparente” si declina in IS-IA – Italy’s Sovereign Intelligence Architecture, un’architettura a sei strati che in primo luogo vuole permettere alle aziende di riappropiarsi dell’infrastruttura dei propri dati e poi guarda verso il domani.
“Il futuro – ha aggiunto Momola – è quello di un mondo delle aziende dove non sarà più un tema: c’è un agente che mi aiuta a fare meglio, in maniera più automatica, il mio lavoro, ma c’è un futuro nel quale attorno a ogni persona ci sono una moltitudine di agenti che la aiutano a fare molto di più del suo lavoro in maniera molto più efficiente, molto più veloce. Questi agenti vanno orchestrati e questa è la prima questione strategica c cui IS-IA da una risposta. La seconda invece è un orizzonte all’esterno dell’azienda e cioè il modo in cui le aziende interagiranno tra di loro attraverso reti di agenti autonomi, autonomi ma evidentemente che vanno controllati e per cui all’interno dei quali l’identità dell’agente va verificata, va governata, va controllata. Questa è la seconda risposta a cui IS-IA cerca di dare concretamente un modo nuovo di lavorare”.Al centro di IS-IA si trova EngGPT 2: la piattaforma di Private Generative AI del Gruppo, conforme all’AI Act, progettata per tutelare dati strategici e know-how di aziende e PA e garantire al contempo prestazioni in linea con i migliori modelli open internazionali.