I servizi segreti della Federazione Russa stanno pianificando omicidi mirati e sabotaggi a infrastrutture civili e militari, negli Stati Uniti e nei Paesi europei che sostengono l’Ucraina. E’ l’allarme che arriva da un rapporto del Fbi statunitense. In particolare il Dipartimento di Giustizia americano ha reso pubblico di aver sventato un complotto per uccidere un importante dissidente russo che si ritiene viva a Washington.
Non si è fatta attendere la secca risposta del Cremlino, sintetizzabile così: “Senza prove non commentiamo le accuse americane”.
Restando ancora in Russia, fonti del Financial Times, sostengono che il prossimo incontro annuale del Forum Valda, sia stato spostato dalla sua sede abituale di Sochi alla regione di Mosca, a causa della crescente preoccupazione del Cremlino per il rischio che il presidente russo Vladimir Putin possa trovarsi nel raggio d’azione degli attacchi ucraini.
Sullo sfondo, il consueto bollettino di guerra, con 9 morti, 5 dei quali su un bus di linea colpito da un drone russo, e 36 feriti nelle ultime 24 ore in Ucraina, mentre Mosca ha confermato la morte del Generale russo Anton Grunis, il settimo Generale russo ucciso dall’unità di droni dell’esercito ucraino.
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