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Ica Day, Schillaci: "Prevenire le infezioni è aumentare la sicurezza delle cure"

Ica Day, Schillaci: "Prevenire le infezioni è aumentare la sicurezza delle cure"

(Adnkronos) - “Le infezioni correlate all’assistenza rappresentano una sfida rilevante per la sanità pubblica, anche per il loro stretto legame con l’antimicrobico-resistenza. Prevenirle, come sappiamo, significa aumentare la sicurezza delle cure e proteggere i pazienti, intervenendo sui fat...

(Adnkronos) – “Le infezioni correlate all’assistenza rappresentano una sfida rilevante per la sanità pubblica, anche per il loro stretto legame con l’antimicrobico-resistenza. Prevenirle, come sappiamo, significa aumentare la sicurezza delle cure e proteggere i pazienti, intervenendo sui fattori di rischio in tutti i contesti assistenziali”. Così, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel messaggio di saluto inviato all’apertura dei lavori dell’Ica Day, iniziativa che ha riunito oggi a Palermo, al teatro Politeama, rappresentanti delle istituzioni, professionisti sanitari, società scientifiche, università, enti di ricerca, imprese, startup innovative e stakeholder del sistema sanitario, con l’obiettivo di individuare strategie e soluzioni concrete per rafforzare la prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza (Ica). 

Su questo fronte, “il ministero della Salute si è impegnato su più livelli in questi ultimi anni – continua Schillaci – Abbiamo infatti rafforzato la sorveglianza delle infezioni correlate all’assistenza, che è fondamentale per conoscere l’andamento del fenomeno e orientare gli interventi di prevenzione e controllo, e abbiamo investito sulle competenze degli operatori sanitari attraverso il Piano straordinario di formazione sulle infezioni ospedaliere finanziato con i fondi Pnrr, che ha consentito di raggiungere, nei tempi previsti, il target di oltre 293 mila unità di personale formate”.

 

In questo percorso “un contributo importante può arrivare anche dall’innovazione – sottolinea il ministro – La disponibilità e l’utilizzo appropriato e mirato dei dati, l’interoperabilità dei sistemi e l’intelligenza artificiale possono aiutarci a individuare più rapidamente i rischi e a migliorare le decisioni cliniche e organizzative. La tecnologia, tuttavia, da sola non basta – osserva Schillaci – Servono competenze, organizzazioni capaci di utilizzarla efficacemente e una forte cultura della prevenzione e della sicurezza.

Da questo punto di vista è particolarmente interessante la scelta” fatta, in occasione dell’Ica Day, “di mettere a confronto, anche attraverso un hackathon multidisciplinare, professionalità ed esperienze diverse per individuare soluzioni concrete ai bisogni delle organizzazioni sanitarie. La prevenzione del rischio infettivo – conclude – richiede la capacità di fare sistema, mettendo insieme Istituzioni, professionisti, ricerca e innovazione”. 

cronaca

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