Roma, 22 set. (askanews) – “Il fatto che stiano diminuendo le perdite umane è un dato importantissimo”. Così il presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, a margine della presentazione della relazione annuale dell’istituto. “Certo – ha detto – non ci accontentiamo minimamente. Si tratta di un inizio del percorso. Vuol dire che cominciamo ad avvertire un primo segnale del funzionamento delle nostre politiche di prevenzione.
Che le denunce aumentino sicuramente è un dato da tenere in considerazione, però dobbiamo anche tenere in considerazione l’incremento dell’occupazione che in parte va anche ad incidere su questo dato dell’aumento degli infortuni”.D’Ascenzo ha ribadito “l’importanza della diminuzione delle perdite umane, che per me è fondamentale. Non ci accontenteremo mai, naturalmente.
Non abbiamo mai un traguardo che non sia quello di ridurlo veramente drasticamente questo numero”. Sulle malattie professionali, D’Ascenzo ha affermato che si tratta di “un fenomeno molto importante che stiamo tenendo sotto seria attenzione. Ho voluto anche specificare con precisione quale sia il significato di questo numero, perché potrebbe essere così grossolanamente preso come un peggioramento delle condizioni lavorative nel complesso.
Non è proprio così e ho voluto argomentarlo, ho voluto spiegare che anche in questo caso c’è un maggiore impatto della prevenzione. C’è una maggiore attenzione da parte dei medici, una maggiore attenzione anche dei lavoratori che sanno che hanno a disposizione questo strumento e segnalano una patologia prima che questa si cronicizzi e diventi molto più difficile da curare”.Il presidente dell’Inail ha aggiunto che “stiamo lavorando per rendere l’istituto sempre più efficiente, per essere sempre più efficaci in tema di prevenzione. Il decreto 159 che ho citato nella relazione per noi è un punto fondamentale di partenza, una base di partenza essenziale perché ci dà anche nuove competenze: essere ancora più incisivi. Possiamo anche lavorare sui giovani, che per noi è estremamente importante. E’ sulla consapevolezza delle persone che ci dobbiamo basare per far sì che questa cultura della sicurezza attecchisca davvero”.