(Adnkronos) –
La saga dei ‘Melodi’ si prepara a un nuovo capitolo. Da un lato, l’esigenza dell’Italia di rafforzare il proprio ruolo di interlocutore europeo privilegiato di una delle grandi potenze economiche emergenti. Dall’altro, la volontà di Nuova Delhi di ampliare la rete di partnership in Occidente mentre si intensifica la competizione globale con la Cina.
Sul tavolo, soprattutto commercio, investimenti e difesa. Domani, tra le fontane barocche e i pini secolari di Villa Pamphili, andrà in scena il vertice tra la premier Giorgia Meloni e il primo ministro indiano Narendra Modi, impegnato in una missione di sei giorni tra Medio Oriente ed Europa.
Una “special relationship” costruita negli anni anche attraverso la potenza comunicativa dei social: video, selfie e post reciproci hanno contribuito ad alimentare l’immagine di una sintonia personale particolarmente forte tra i due leader.
Sui social indiani questo rapporto ha persino generato il fenomeno ‘Melodi’ – fusione tra i cognomi Meloni e Modi – diventato virale dopo il G20 di Nuova Delhi del 2023 e trasformatosi in breve tempo in un tormentone online.
La visita a Roma di Modi, sottolineano fonti italiane alla vigilia dell’evento, “riveste particolare importanza nel quadro del consolidamento delle relazioni tra Italia e India e del rafforzamento del dialogo politico tra le due Nazioni”.
Si tratta del primo bilaterale in Italia, dopo la partecipazione al G7 di Borgo Egnazia nel giugno 2024 e al G20 di Roma nell’ottobre 2021, oltre che della prima missione ufficiale a Roma di un primo ministro indiano negli ultimi 26 anni. Nel corso del loro faccia a faccia (il settimo in tre anni), Meloni e Modi adotteranno una dichiarazione congiunta per elevare le relazioni tra Italia e India al rango di partenariato strategico speciale.
L’accordo che sarà firmato domani punta innanzitutto a rendere stabili gli incontri annuali tra i due capi di governo e a portare entro il 2029 gli scambi commerciali tra i due Paesi a 20 miliardi di euro, anche grazie all’accordo di libero scambio tra Unione europea e India. Prevede inoltre il lancio dell’Anno della Cultura e del Turismo Italia-India 2027 e il rafforzamento di Innovit India, l’iniziativa dedicata alla collaborazione tra i rispettivi ecosistemi dell’innovazione. Oltre ai temi bilaterali, Meloni e Modi discuteranno anche dei principali dossier internazionali, dal Medio Oriente alla guerra in Ucraina, fino alla sicurezza nell’Indo-Pacifico.
I due leader prenderanno inoltre parte a un pranzo di lavoro con i vertici di alcuni tra i principali gruppi industriali italiani e indiani. Tra le aziende presenti dovrebbero figurare Leonardo, Fincantieri e Bonifiche Ferraresi. A seguire, Giorgia Meloni e Narendra Modi assisteranno alla firma di una serie di accordi nei settori del trasporto marittimo, dell’agricoltura, dell’istruzione superiore, dei minerali critici, della cooperazione museale e del contrasto ai reati economico-finanziari.
Secondo le stesse fonti italiane, il dialogo tra Italia e India ha raggiunto “un livello di intensità senza precedenti” dopo l’avvio del Partenariato Strategico nel 2023 e il successivo lancio del Piano d’Azione Strategico Congiunto 2025-2029. La cooperazione tra i due Paesi si è così ampliata in diversi settori strategici: dalla difesa alla ricerca scientifica, dal commercio agli investimenti, fino allo sviluppo di un’intelligenza artificiale “umano-centrica” e alla lotta contro terrorismo e traffico di esseri umani.
La ‘special relationship’ tra Meloni e Modi prende forma già nel novembre 2022, quando i due leader si incontrano ufficialmente per la prima volta a margine del G20 di Bali, poche settimane dopo l’insediamento della leader di Fdi a Palazzo Chigi. Il colloquio, definito “eccellente” da Modi, si focalizza su commercio e rafforzamento della cooperazione bilaterale, sulla sicurezza nell’Indo-Pacifico e sui principali dossier internazionali a partire dalla guerra in Ucraina, scoppiata pochi mesi prima. A marzo 2023 Meloni compie la sua prima visita ufficiale in India da presidente del Consiglio. È anche il primo viaggio bilaterale in Asia del suo mandato. A Nuova Delhi viene ricevuta con tutti gli onori al Rashtrapati Bhavan, il palazzo presidenziale indiano.
La missione della premier segna simbolicamente la fine del lungo gelo diplomatico seguito al caso Marò e inaugura una nuova fase dei rapporti tra Roma e Nuova Delhi. Meloni partecipa anche al Raisina Dialogue, il principale forum geopolitico indiano. Durante il viaggio emergono già i primi segnali della sintonia personale tra i due leader. Meloni definisce Modi “il leader più amato del mondo”, frase che ottiene enorme eco sui media indiani e sui social.
Il rapporto politico e personale tra i due leader decolla durante il G20 ospitato dall’India nel settembre 2023. In quei giorni Giorgia Meloni pubblica sui social un selfie con Modi accompagnato dall’hashtag “#Melodi”, contribuendo alla nascita di uno dei fenomeni virali politici dell’anno. Ma la dimensione pop è soltanto la superficie di un rapporto ben più strutturato: dietro i meme prende forma un progressivo avvicinamento strategico tra Roma e Nuova Delhi, destinato a rafforzarsi anche nei successivi incontri: dalla Cop 28 a Dubai (2023) al G7 italiano a Borgo Egnazia (2024), dal G20 a Rio (2024) al summit di Johannesburg (2025). Adesso, c’è un nuovo capitolo da scrivere. (di Antonio Atte)
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