Milano, 4 nov. (askanews) – Dieci anni di carriera, di successi e di traguardi. Dieci anni senza aver fretta di scoprire tutte le versioni di sè stesso. A dieci anni dal suo debutto sulla scena, Rkomi si è ripreso le luci della ribalta della sua città. Sullo sfondo della stessa Panda con cui solcava le strade di Milano da ragazzino – e che ora compare, capovolta, sulla copertina del suo A Milano EP e sul palco – ieri sera ha inaugurato la sua residency al Fabrique con la prima data, sold-out come quella del 4, 11 e 13 novembre (disponibili gli ultimissimi biglietti per la data finale del 24 novembre).Come promesso, in scaletta ha inserito solo brani dai suoi primi progetti Dasein Sollen, Io in Terra e Ossigeno EP, oltre naturalmente a quelli tratti dal suo ultimo EP uscito il 9 ottobre scorso, A Milano, che celebra proprio quel periodo.Al suo fianco sul palco l’amico di sempre Ernia, il produttore-mentore Night Skinny, co-protagonista di un’ampia sezione del live, i newcomer Promessa e Khodi e, a sorpresa, Marracash, che per primo ne aveva riconosciuto il talento quando era ancora un emergente e che nel 2017 aveva curato la direzione artistica del suo album di debutto Io in Terra.La serata è stata un’occasione unica per riascoltare dal vivo rarità e brani di culto dal suo repertorio iniziale, comprese tracce che di solito trovano poco spazio nei suoi concerti.Rkomi è uno degli artisti-simbolo della nuova scena milanese, capace di emozionare generazioni di ascoltatori grazie alla sua poetica evocativa e suggestiva e alle sue sonorità uniche, in bilico tra rap, trap, canzone d’autore e alt-pop.
Diventato famosissimo nel panorama mainstream grazie all’album Taxi Driver (9 dischi di platino), con il progetto A Milano Live ha fortemente voluto portare sul palco le sue origini, celebrando l’energia dirompente delle nuove correnti musicali che attorno al 2016 hanno cambiato per sempre il panorama italiano.