Roma, 15 giu. (askanews) – “Questa 16esima edizione di Mediterraneo da remare vuole dare un contributo alla partecipazione di vari stakeholder, delle istituzioni, associazioni e anche società private, per dare un contributo alla tutela dell’ambiente marino e alla sua salvaguardia. Castalia è protagonista di questa attività. In questo momento con dei progetti sulle reti fantasma e la rimozione e il recupero delle reti nei mari italiani, ma anche con l’antinquinamento”.
Così Carmelo Barone, Amministratore Delegato di Castalia, intervenuto alla XVI edizione della campagna “Mediterraneo da remare”, promossa da Fondazione UniVerde e Marevivo, con l’adesione del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con il patrocinio di UNEP/MAP.”Negli ultimi giorni – ha aggiunto – abbiamo avuto due interventi, uno in Sardegna e uno in Sicilia, e allo stesso tempo abbiamo delle attività di formazione e di partenariato con tante altre realtà che operano in questo settore.
Castalia – ha ribadito – opera in questo settore da 40 anni, è un consorzio di armatori, società di servizi marittimi e agenzie marittime, concessionari portuali, è una realtà importante per l’Italia che può trascinare anche altri e allo stesso tempo può contribuire alla costituzione di altre aree marine protette”.