Roma, 12 set. (askanews) – Quasi due ore di concerto in cui Marisa Monte ha confermato ancora una volta non soltanto le sue straordinarie doti di cantautrice e musicista, ma anche una presenza scenica trascinante: il pubblico dell’Auditorium Parco della Musica di Roma l’ha osannata con ripetute standing ovation nell’unica data italiana del tour Phonica, in occasione del Roma Summer Fest 2026, in cui ha interpretato molti dei suoi maggiori successi.
Fra gli altri “Beija Eu”, “Ainda Bem”, “Maria de Verdade” “Depois”, “Infinito Particular”, “De Mais Ninguém”, senza dimenticare brani incisi con i Tribalistas come “E Voce” e “Velha Infancia”, e il nuovo singolo “Sua Onda”. L’artista ha dialogato a più riprese con il pubblico, sia in portoghese – per rivolgersi alla folta rappresentanza in sala della comunità brasiliana della Capitale – sia in un perfetto italiano, ricordando che essere a Roma è per lei “come un ritorno a casa”, avendo vissuto in Italia a metà degli anni ’80 mentre studiava canto lirico, un’esperienza decisiva nella sua carriera.
Nel tour Phonica l’icona della musica brasiliana è accompagnata dalla Film Harmony Orchestra diretta da André Bachur, formata da 55 musicisti, che lei stessa ha presentanto al pubblico nelle sue varie sezioni, oltre a ricordare affettuosamente ad uno ad uno i musicisti “stabili” della sua band. Una formazione orchestrale che ha trasportato in una dimensione sinfonica le canzoni di Marisa Monte, con un effetto musicale e sonoro travolgente: e sulle note del leggendario samba-enredo “Lenda das Sereias – Rainha do Mar”, il pubblico non ha potuto resistere e si è abbandonato a una grande danza gioiosa insieme alla sua star nella Sala Santa Cecilia.