Port Huron (Michigan), 29 ott. (askanews) – La guerra dei dazi tra Stati Uniti e Canada pesa sulla campagna elettorale americana. A Port Huron, in Michigan, il Blue Water Bridge continua a collegare due Paesi le cui economie sono profondamente intrecciate, soprattutto nel settore automobilistico. Ma le politiche commerciali di Donald Trump hanno incrinato i rapporti con il vicino canadese, alimentando il malcontento anche in uno Stato che nel 2024 aveva votato nettamente per il presidente repubblicano.”Viviamo proprio accanto al Canada e lui, Trump, ha imposto tutti questi dazi, anche sull’industria automobilistica.
È tutto terribile, tutto quello che sta facendo. Voglio dire, noi amiamo il Canada”, spiega Dawn Blaylock, infermiera in pensione.Un legame economico ma anche personale, quello tra le comunità dei due lati del confine, messo alla prova dalle tensioni commerciali. “Non lo so, non ho ancora approfondito la questione, ma so che non sono più in buoni rapporti.
Non dovrebbe essere così, perché prima eravamo amici, grandi amici, e dovremmo continuare a esserlo”, commenta Micky Roe, ex poliziotto, ancora indeciso su cosa votare.E oltre ai dazi, a preoccupare gli elettori è il costo della vita. A Grand Rapids, tra i distributori di carburante, la frustrazione è trasversale rispetto agli schieramenti politici.”Sono tutti impazziti, credo.
Democratici e repubblicani, dovrebbero mettersi tutti insieme e trovare una soluzione”, suggerisce Jamie Rosser, pensionata.Il Michigan sarà uno degli Stati cruciali alle elezioni di metà mandato del 3 novembre. Per il seggio al Senato si sfidano il democratico Abdul El-Sayed e il repubblicano Mike Rogers, sostenuto da Trump ma fortemente critico verso la guerra commerciale con il Canada. Un voto che sarà anche un banco di prova per le politiche economiche della Casa Bianca.