Roma, 30 gen. (Adnkronos) – "Ci mancava l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa per chi voterà sì al referendum. Ora c’è, notificata senza alcuno sprezzo del ridicolo agli elettori italiani da Roberto Saviano. Si aggiunge a un lungo elenco di altre nefandezze che commetterà chi voterà sì il 22 e 23 marzo. Ecco solo alcune di queste perle di stoltezza: il voto per la separazione delle carriere favorirà la deriva autoritaria del Paese, sovvertirà le istituzioni, segnerà la continuità con gli stragisti di Bologna e darà diritto a ricevere una tessera onoraria della loggia massonica P2".
Lo afferma Giorgio Mulè, deputato di Forza e vicepresidente della Camera, responsabile della campagna referendaria per il sì di Forza Italia.
"Non è tutto. Preparatevi al peggio: in Parlamento -aggiunge- è giunta voce che Qui, Quo e Qua denunceranno a breve il vero scopo nascosto della riforma: l’azzeramento e lo scioglimento del club delle Giovani Marmotte in caso di vittoria del sì. E insomma, tutto questo casino sta succedendo solo per la paura di avere finalmente in Italia un giudice terzo e imparziale e spezzare il dominio delle correnti delle toghe. Povera Italia…"