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Nonostante un lieve miglioramento dei volumi gestiti, il sistema nazionale dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) continua a mostrare criticità strutturali che rallentano la transizione verso un’economia realmente circolare.
Rifiuti elettronici: l’Italia raccoglie di più, ma resta indietro
Nel 2025, sul territorio nazionale sono state gestite oltre 244 mila tonnellate di RAEE domestici, con un incremento del 3% rispetto all’anno precedente.
Un dato positivo, che però va letto alla luce di un quadro più ampio: per rispettare i target europei l’Italia dovrebbe raccogliere circa 12 kg di rifiuti elettronici per abitante, mentre oggi si ferma a 6 kg pro capite, esattamente la metà del necessario.
Piccoli elettrodomestici in crescita, grandi schermi in calo
A crescere maggiormente sono stati i piccoli elettrodomestici e l’elettronica di consumo, mentre continuano a calare tv, monitor e sorgenti luminose. Un andamento che riflette sia il cambiamento delle abitudini di consumo sia le difficoltà di intercettare correttamente alcune tipologie di rifiuti, ancora troppo spesso disperse o gestite in modo improprio.
«Con questi livelli di raccolta è difficile parlare di una reale economia circolare», avverte Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE. «Senza un aumento significativo dei volumi raccolti diventa impossibile giustificare investimenti industriali per il recupero delle Materie Prime Critiche, come le terre rare, e il Paese resta dipendente dall’estero».
RAEE: quando il riciclo funziona, l’ambiente ringrazia
Eppure, quando il sistema funziona, i risultati sono concreti. Nel 2025 il tasso di riciclo dei RAEE domestici ha raggiunto l’88%, permettendo il recupero di grandi quantità di ferro, alluminio, rame e plastica, oltre a evitare l’emissione di circa 815 mila tonnellate di CO₂. Numeri che dimostrano come il trattamento corretto dei rifiuti elettronici possa avere un impatto significativo sia sul piano ambientale sia su quello energetico.
Il nodo resta la raccolta: semplificare le regole, rendere il conferimento più accessibile ai cittadini e rafforzare la consapevolezza sul valore dei RAEE sono passaggi indispensabili per trasformare un potenziale ancora inespresso in una reale opportunità per il Paese.