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Rischio clinico: nuova prassi di riferimento sul tema controlli

Roma, 18 giu. (askanews) – Si è svolto presso la Sala Tatarella della Camera dei Deputati, l’evento dedicato alla nuova Prassi di Riferimento UNI/PDR 188:2026, su iniziativa dell’Onorevole Alessia Ambrosi. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto sul tema dei controlli e delle verifiche nei servizi appaltati. Tra i protagonisti, Claudio Campion, Presidente di FMSpecialist e Project Leader della UNI/PDR 188:2026.

Presente tra gli altri anche Vittorio Serafini, Presidente della Fondazione Scuola Nazionale Servizi.”Parlare di sistema sanitario significa parlare di salute, benessere e sicurezza dei cittadini e, oggi più che mai, in un mondo in profonda trasformazione e in continuo cambiamento, salute, sanità e digitalizzazione devono procedere di pari passo. Questo percorso, che ha portato alla realizzazione della prassi di riferimento UNI/PdR 188:2026, nasce nel 2021 con l’approvazione di un ordine del giorno a mia prima firma nel Consiglio della Provincia autonoma di Trento, che prevedeva il monitoraggio dei servizi appaltati in sanità mediante sistemi di controllo informatici e digitali.

Il tema affrontato in questo convegno è assolutamente attuale e incarna perfettamente le politiche di digitalizzazione e modernizzazione che l’Italia sta portando avanti in ambito sanitario attraverso il PNRR e gli investimenti nella sanità digitale. Questa trasformazione significa tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini; significa migliorare l’efficienza del nostro sistema sanitario e, soprattutto, utilizzare nel miglior modo possibile le risorse pubbliche.

Qual è il vero cambio di passo? Il cambio di passo risiede nell’approccio culturale che oggi stiamo portando avanti”, è quanto affermato dall’On. Alessia Ambrosi.”La prassi di riferimento UNI 188:2026 rappresenta il primo traguardo per ottenere un corretto indirizzo per quanto riguarda i controlli nel soft facility management, ovvero quei servizi appaltati che sono gestiti da un capitolato ma che, nella fase di esecuzione, spesso non risultano adeguatamente controllati. Il primo obiettivo di questa prassi è quello di regolamentare, a livello normativo, un ambito che coinvolge sia le pubbliche amministrazioni sia le società private. In Italia, ad oggi, non esiste ancora un regolamento organico che disciplini tale materia. La creazione di questa norma è importante perché consente finalmente di chiarire anche il ruolo di ANAC, che ha evidenziato come il DEC e il RUP non debbano limitarsi a dichiarare in gara che verranno effettuati controlli, ma debbano specificare quando verranno svolti, come verranno effettuati e chi ne sarà responsabile”, ha sottolineato Claudio Campion.