Roma, 30 ott. (askanews) – “Costruiamo l’alternativa al governo di guerra e repressione” e “Noi costruiamo la ricchezza voi ladri di futuro” si legge su alcuni degli striscioni in testa alla manifestazione organizzata a Roma dai sindacati di base contro la guerra e il carovita, nel giorno dello sciopero generale con cortei e proteste nelle principali città.Nella Capitale il corteo è partito da piazza dei Cinquecento per raggiungere via dei Fori Imperiali.
“I settori poveri sono oggi in piazza, autotrasportatori, agricoltori, operai, siamo oppressi dal carovita che sta mangiando lo stipendio” dice un manifestante.”Come donne di borgata partecipiamo per ribadire che questo governo non ci rappresenta, così come non ci rappresenta la prima donna premier, la cosidetta donna, madre e cristiana, che ci condanna alla precarietà, non riusciamo ad arrivare a fine mese, migliaia di donne nel Paese sono senza strumenti sociali e tutele” aggiunge una ragazza del collettivo “Donne De Borgata”, attivo nei quartieri popolari e nelle periferie romane.Molte anche le bandiere palestinesi.
In piazza anche Maia Issa, attivista e rappresentante dei giovani palestinesi di Roma: “Noi negli ultimi anni abbiamo cercato di unire la Palestina alla giustizia sociale, da qui chiediamo meno soldi al riarmo alla guerra, i soldi devono essere investiti nella sanità, nel welfare e nell’istruzione, questo significa bloccare le armi a Israele e all’Ucraina” dice.