Roma, 25 mag. (askanews) – Simest mobilita 800 milioni di euro a sostegno delle aziende italiane colpite dalla crisi nel Golfo Persico e dal caro energia. La società per l’internazionalizzazione delle imprese del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti ha avviato un nuovo intervento strategico in convenzione con il ministero degli Affari esteri.E’ destinato ad una platea allargata di aziende: quelle che già esportano, ma anche imprese che fanno parte di filiere, guidate da aziende esportatrici, e che vorrebbero espandersi all’estero.”La nuova misura prevede numerosi vantaggi per le imprese a partire da un’erogazione pari al 50% dell’importo deliberato, a un tasso agevolato, ad oggi pari allo 0,3% – spiega Ilaria Scognamiglio, Corporate Finance Senior Specialist di Simest -.
Inoltre la misura prevede la possibilità di poter estendere la durata di finanziamento fino a otto anni, contributi a fondo perduto del 30% per le PMI e 20% per altre imprese. e, in ultimo, poter destinare fino al 90% dell’importo al rafforzamento patrimoniale e fino a 1,5 milioni di euro a incrementi di capitale di controllate estere”.Cuore del pacchetto, attivato nell’ambito dello strumento “Transizione Digitale ed Ecologica”, è la nuovalinea “Energia per la Competitività Internazionale”.”Le imprese che possono presentare domanda sono imprese italiane esportatrici e appartenenti a filiere con vocazione internazionale, che abbiano registrato un incremento dei costi energetici o una riduzione del fatturato pari ad almeno il 10%”.Parallelamente, viene ulteriormente rafforzata la misura dedicata alle imprese energivore, pilastrodell’intervento a favore dei comparti più esposti al caro energia.”L’obiettivo dunque è quello di aiutarle a mantenere competitività, continuità operativa e crescita internazionale su mercati internazionali.
Per presentare domanda – conclude Scognamiglio – basta scaricarsi sul nostro portale Simest e presentare domanda fino al 31 dicembre 2026″.