Deauville , 11 set. (askanews) – Susan Sarandon, dopo le dichiarazioni alla Mostra del Cinema di Venezia, a cui ha presentato “The Echo Chamber”, in Concorso, di Andrea Pallaoro e dove ha raccontato delle sue difficoltà a trovare lavoro a Hollywood a causa della sua posizione altamente critica nei confronti di Israele per la guerra a Gaza, è tornata a parlare di conflitti e attualità al Deauville American Film Festival, prima della proiezione di “The Accompanist” di Zach Woods.A Venezia l’attrice statunitense ha anche sfilato sul tappeto rosso con una spilletta per la pace e pro-Gaza e, di festival in festiva, continua a voler riportare l’attenzione su quanto accade nel mondo, rispetto al dibattito sulla sua carriera.
“Oggi in Cisgiordania e a Gaza, mentre stiamo parlando qui, vengono uccisi dei bambini e nessuno ne parla. E in Libano hanno appena fatto esplodere una bomba gigantesca di cui nessuno sa…. Queste bombe stanno letteralmente ‘vaporizzando’ le persone. Questo è lo stato di diritto; lo stato di diritto internazionale è venuto meno con queste guerre.
E quindi penso che la mia situazione – ha concluso – davvero non sia la storia”.