Milano, 15 mag. (askanews) – Fondazione Vecchioni, nata in ricordo di Arrigo, figlio di Daria Colombo e Roberto Vecchioni, lancia The Coach, la sua prima campagna video per combattere lo stigma della malattia mentale e contribuire a modificare la cultura di questo Paese.Il video, diretto da Giorgia Di Pasquale, è stato realizzato grazie alla partecipazione di Alfa, Ema Stokholma, J-Ax, Nicole Rossi e Roberto Vecchioni, che attraverso il proprio volto e la propria esperienza personale hanno contribuito a rafforzare il messaggio della Fondazione.Lo spot sarà presentato ufficialmente oggi, 15 maggio, a Milano in occasione di Radio Italia Live – Il Concerto in Piazza Duomo, durante il preshow, grazie alla collaborazione tra Fondazione Vecchioni, Radio Italia Solomusicaitaliana e il Comune di Milano.
La partnership con l’emittente radiofonica prevede inoltre la diffusione della campagna attraverso tutti i canali del network.Nell’Unione Europea più di 11 milioni di persone soffrono di disturbi mentali e il 13% sono giovani, bambine e bambini. Già prima del 2021 si registrava un incremento di minori con disturbi neuropsichiatrici: ansia, depressione, disturbi dell’umore, comportamenti autolesivi, disturbi del comportamento alimentare e del sonno, abuso di alcol e sostanze e ritiro sociale.
Dopo il Covid c’è stato un incremento dell’intento suicidario del 147%. In Lombardia si è registrato un picco del 15,25% di disturbi neuropsichiatrici, tutte fragilità legate alla rarefazione dei legami sociali, all’incremento dell’uso dei social e a stili di vita scorretti, costituendo un vero e proprio allarme sociale.”Mio figlio Arrigo, un ragazzo innamorato della vita, dopo anni di lotta contro la malattia è morto suicida.
Come famiglia, abbiamo patito un sistema inadeguato che ci ha fatto sentire soli e senza strumenti. Oggi un ragazzo su sette al mondo convive con la malattia mentale (fonti OMS). La Fondazione Vecchioni nasce per trasformare il dolore in impegno condiviso”, dichiara Daria Colombo – Presidente della Fondazione Vecchioni.La Fondazione si basa sulla convinzione che ogni persona ha il diritto di costruire un progetto di vita aderente ai propri desideri e potenzialità; tuttavia, troppo spesso, chi vive un disagio psichico si scontra con stigma, solitudine e servizi inadeguati. In questo contesto, la campagna The Coach è un atto culturale prima ancora che comunicativo: il progetto racconta la salute mentale in modo autentico, rispettoso e umano, rifuggendo da ogni forma di retorica o pietismo.”Ringraziamo Radio Italia che ci offre un palcoscenico di così grande popolarità per urlare che la malattia mentale è una malattia come un’altra e che nessuno se ne deve vergognare. Siamo conviti che questa sarà un’operazione di grande efficacia nella lotta allo stigma” – Roberto Vecchioni.The Coach sarà inoltre presente nei luoghi strategici di Milano, grazie al supporto di Acone Associati che ha messo a disposizione i ledwall con 967 passaggi giornalieri e sarà veicolata da una massiva campagna social a partire proprio dal mese di maggio. Alla campagna si affianca il rilascio di un Toolkit elaborato con la supervisione del Comitato Scientifico della Fondazione: uno strumento concreto per riconoscere i primi segnali di un disagio psichico e orientarsi nei passi iniziali, sia per chi lo vive in prima persona sia per i familiari.La realizzazione di questa campagna è stata resa possibile grazie alla sinergia tra istituzioni e realtà del settore privato e sociale, unite dall’obiettivo comune di abbattere il muro dello stigma legato alla salute mentale.La Fondazione Vecchioni, con il supporto di Intesa Sanpaolo in qualità di partner sostenitore, condivide una visione comune di valori e missione, promuovendo un impegno congiunto sul piano sociale nella lotta contro lo stigma della malattia mentale, e ringrazia il Comune di Milano – Milano 4Mental Health per il prezioso supporto istituzionale e il patrocinio. Un ringraziamento speciale va alla Fondazione BPM per il contributo fondamentale a sostegno del progetto.Per il supporto tecnico e creativo nella realizzazione della campagna, un ringraziamento particolare va a Fondazione Diversity, che ha garantito un approccio inclusivo e attento alle sensibilità di tutti.