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USA, mamma uccide figlia 14enne per proteggerla da Elon Musk

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La madre 41enne ha confessato di aver ucciso a coltellate la figlia di 14 anni. A non convincere è la motivazione del terribile gesto. Ora è in carcere in attesa del processo che scatterà il 14 aprile.

Gli Stati Uniti sono ancora una volta fonte di sorpresa e sgomento per come sia possibile avere accesso alle armi e compiere omicidi come se fosse la cosa più normale del mondo, il caso preso in esame racconta di difficoltà familiari e sociali profonde che hanno portato una donna a compiere un gesto dall’impatto violentissimo, sulla sua vita ma soprattutto sulla vita di chi è deceduto. Scopriamo cosa è accaduto.

La protezione da Elon Musk

La donna quando è stata interrogata dagli agenti ha confessato di aver ucciso la figlia 14enne per proteggerla da qualcosa, nel corso dell’interrogatorio ha dato un nome e quel nome è stato Elon Musk.

Non è infatti chiaro il nesso tra un simile gesto, l’omicidio della figlia, e la figura di Elon Musk dato che complice l’età della ragazza assassinata fosse improbabile che facesse uso del social X fondato appunto da Musk stesso.

Madre uccide figlia 14enne a coltellate

L’omicidio è avvenuto lo scorso 20 marzo, la donna infatti avrebbe chiamato il numero d’emergenza del centro di comunicazione della contea di Rock, nel Wisconsin, annunciando all’operatore di aver ucciso la figlia e di aver bisogno di un carro funebre.

Tyiece Oninski, la sera precedente aveva tentato il suicidio, sintomo che alla base del gesto vi fossero squilibri mentali. Una volta sul posto, come riportato da Leggo.it la donna era fuori casa ed aveva lacerazioni sul collo ed entrambi i polsi, segni inequivocabili di un tentativo di togliersi la vita.

Kuren Rein, questo il nome della figlia 14enne, che frequentava il primo anno alla Beloit Memorial High School, è stata trovata in casa a faccia in giù, in una pozza di sangue. Il corpo presentava molte lacerazioni inferti da una lama da taglio.

Dopo essere stata ricoverata in ospedale, dove a seguito degli esami tossicologici è stata riscontrata la positività a sostanze come benzodiazepine, anfetamine e THC, la donna è stata messa in carcere con una cauzione di 1 milione di dollari.

La famiglia di Kuren intanto ha aperto una raccolta fondi per essere aiutata a pagare le spese funerarie. A parlare ci ha pensato la zia della giovane, Megan, sorella della madre, che ha manifestato come la tragedia sia frutto del disagio che imperversa tra famiglia e società e di come la morte di sua nipote possa fungere da monito, al fine di creare maggiore unità ed armonia all’interno delle famiglie.